Assocalzaturifici: “Il futuro del made in Italy sono i giovani”

Non c’è futuro senza giovani. E senza una loro formazione adeguata non è possibile mantenere alto il livello del made in Italy, per questo il presidente di Assocalzaturifici, Siro Badon, afferma che “per far sì che continui ad avere un ruolo primario sulla scena internazionale bisogna formare figure costantemente aggiornate”.

Così oggi, 25 luglio 2022, verrà realizzato un tour nel segno della formazione, un seminario formativo di Assocalzaturifici.

La giornata sarà organizzata e divisa in due parti: una che prevede visite alle aziende Lube e Artisans e l’altra che vede impegnato il professore Gabriele Micozzi in un incontro, presso Confindustria Fermo che terrà un intervento sul tema: “Strategie e modelli innovativi di comunicazione, marketing e vendita”.

“Il capitale umano è sempre il driver fondamentale nel successo di una realtà imprenditoriale. Gestire la complessità dei mercati richiede competenze manageriali a tutto campo. Ora più che mai è necessario sviluppare attitudini per implementare una visione strategica, esercitare la leadership, saper leggere in anticipo i cambiamenti degli scenari. Naturalmente la migliore formazione si fa sul campo. Pertanto abbiamo pensato di organizzare con il Gruppo Giovani Imprenditori di Assocalzaturifici un road tour in alcune delle più importanti aziende italiane, di cui la prima tappa sarà nelle Marche”, dichiara Badon.

Ed Elisa Lanciotti, presidentessa di Giovani Imprenditori di Assocalzaturifici, aggiunge: “È fondamentale conoscere e capire prima di poter incidere. E noi all’interno delle aziende vogliamo essere un valore aggiunto. I giovani devono imparare a fare squadra. Per farlo, dobbiamo conoscerci. Così si crea la base operativa che poi permette di entrare in azienda in modo concreto. E proprio perché credo nella sinergia, lavoreremo su questo progetto confrontandoci anche con i Giovani delle altre Associazioni di Confindustria Moda. Nei prossimi anni andremo incontro a un rinnovamento generazionale e chi subentrerà nei ruoli cardine delle imprese dovrà essere altamente specializzato e formato”.

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