Nel primo trimestre dell’esercizio del 2023, nonostante le interruzioni dovute ai blocchi nella Cina continentale, le vendite dei negozi di Burberry sono aumentate dell’1%.
L’EMEA ha visto la più forte crescita. Qui, sia la spesa dei clienti interni che dei turisti (in particolar modo quella degli americani) è aumentata, registrando dati al di sopra dei livelli pre pandemia.
Tutte le categorie di riferimento – pelletteria (+21%) e abbigliamento, principalmente impermeabili e giacche (+19%) – hanno registrato buoni risultati al di fuori della Cina continentale.
Il proseguimento degli investimenti in marchio e prodotto hanno generato un elevato livello di coinvolgimento sui social media. In questo modo il traffico è stato indirizzato direttamente verso il sito online, aumentando di quasi mezzo milione il numero di nuovi profili all’interno del consumer database globale.
Ottimi risultati sono giunti, anche, dai lanci di nuovi prodotti e dalle collezioni stagionali.
“La nostra performance nel trimestre ha continuato a essere influenzata dai blocchi nella Cina continentale, ma sono stato lieto di vedere che il nostro approccio più localizzato guida la ripresa in EMEA, dove la spesa dei clienti locali era al di sopra dei livelli pre-pandemia. Le nostre categorie di riferimento, pelletteria e abbigliamento esterno hanno continuato a ottenere buoni risultati al di fuori della Cina continentale e il nostro programma di attivazione del marchio ha aumentato il coinvolgimento dei clienti. Sebbene l’attuale contesto macroeconomico crei una certa incertezza a breve termine, siamo fiduciosi di poter costruire sulla nostra piattaforma per la crescita”, Jonathan Akeroyd, amministratore delegato di Burberry.