Fashion Bank è una società italiana di business information che vanta una banca dati pluridecennale nel mercato della distribuzione moda al dettaglio e che collabora con oltre 300 brand italiani ed esteri presenti nei segmenti del mercato moda, fornendo informazioni finanziarie e commerciali su 120.000 punti vendita in Italia e quasi 4 milioni nel mondo. All’interno del suo ultimo osservatorio, FW 2021-2022 – Il mercato al dettaglio moda: dati, profili e trend, viene fatta luce sui profondi stravolgimenti del mercato multimarca italiano negli ultimi due anni, dovuti alla pandemia da Covid-19.
Multimarca Italia 2021: le aziende
I comparti in cui operano le circa 20.000 aziende prese in considerazione dall’indagine sono: Exclusive, Hight, Best, Premium, Good (abbigliamento/calzature/accessori).
Numero aziende per regione
La mappa dell’Italia rende immediatamente evidente la distribuzione numerica delle troppe ditte su tutto il territorio nazionale.
Partendo dal Nord, che secondo il database Fashion Bank costituisce il 39% del totale delle ditte presenti in Italia, al primo posto si trova la Lombardia con l’11% di aziende insediate (1.975 ditte). Seguono l’Emilia-Romagna (8,1%, 1.458 ditte) e il Piemonte (6,7%, 1.208 ditte). Dopodiché si trovano in ordine decrescente il Veneto con il 6,2% (1.128 ditte) la Liguria con il 3,4% (623 ditte), il Trentino Alto Adige (1,8%, 326 ditte) e il Friuli-Venezia Giulia (1,4%, 256 ditte). Chiude la Valle d’Aosta con lo 0,26% (47 ditte).
Per quanto riguarda l’area del Centro Italia, il gradino più alto del podio è occupato dal Lazio con il 9,1% di ditte presenti all’interno dei propri confini (per un totale di 1.640 aziende). Segue la Toscana con il 7,2% (1.293 ditte), mentre a chiudere il terzetto di testa ci sono le Marche con il 3,1% delle ditte (572 aziende). Proseguendo troviamo rispettivamente Abruzzo (2,7%, 497 ditte), Umbria (1,8%, 311 ditte) e Basilicata (1,08%, 195 ditte), fanalino di coda il Molise con lo 0,5% delle ditte (103). Il Centro Italia rappresenta il 25% del totale nazionale.
Al Sud incontriamo il 34% delle ditte. La densità maggiore è rappresentata da un ex equo: Puglia e Campania con il 10,4%, rispettivamente 1.852 e 1.872 ditte. Seguono la Sicilia (7,8%, 1.413 ditte) e la Calabria (3,8%, 693 ditte), chiude la classifica la Sardegna con il 2,3% delle aziende attive (419).
Cessazioni, liquidazioni, concordati e fallimenti: 2019 vs 2021
Fashion Bank ha voluto analizzare i numeri di cessazioni, liquidazioni, concordati e fallimenti mettendo a confronto il secondo semestre del 2019 con il secondo semestre del 2021. Un’analisi che mette in evidenza gli effetti della pandemia sul mercato al dettaglio di tutto l’universo moda.

Le cessate del 2019 risultano 62 contro le 40 del 2021, con una diminuzione in percentuale del 36% di ditte cessate. Per quanto riguarda le fallite, invece, si può notare come nel 2019 siano stati riscontrati 51 fallimenti contro i soli 25 del 2021, con un decremento in percentuale del 51%.
Nuove costituzioni 2021: distribuzione per regione
È stata inoltre effettuata un’analisi delle nuove costituzioni relative al segmento medio nell’anno 2021. In totale sono state riscontrate 156 nuove aperture, a fronte di una tendenza generalmente positiva osservata nel primo semestre del 2021 che si è man mano delineata in chiusura d’anno. Si evince una forte iniziativa in Sicilia (13,2%, 27 aperture), Puglia (9,8%, 20 aperture), Lazio (11,3%, 23 aperture) e Lombardia (9,3%, 19 aperture), mentre tra le regioni meno attive in termini di nuove aperture riscontriamo Abruzzo (1,5%, tre aperture), Friuli Venezia Giulia (1,0%, due aperture), Umbria (2,5%, cinque aperture), Trentino Alto Adige (1,0%, due aperture) e Molise (0,5%, un’apertura).
Multimarca Italia 2021: i punti vendita
I comparti in cui operano i circa 26.000 punti vendita presi in considerazione dall’indagine sono: Exclusive, Hight, Best, Premium, Good (abbigliamento/calzature/accessori).
Numero punti vendita per regione
Fashion Bank ha analizzato quella che è la conformazione qualitativa e quantitativa delle aziende sul territorio nazionale. Dei circa 26.000 retail presi in esame, il 40% risulta trovarsi nel Nord Italia. Un’area, quest’ultima, in cui a farla da padrone è la Lombardia con il 11,5% dei punti vendita (per un totale di 3.072 punti vendita), seguita dall’Emilia Romagna (7,8%, 2.069 negozi) e dal Veneto (7,2%, 1.935 negozi). La classifica prosegue con il Piemonte (6,4%, 1.721 negozi), la Liguria (3,1%, 840 negozi), il Trentino Alto Adige (2,2%, 595 negozi), il Friuli-Venezia Giulia (1,5%, 409 negozi) e la Valle d’Aosta (0,20%, 79 negozi).
Per quanto riguarda il Centro Italia, che rappresenta il 25,5% del totale nazionale, i primi tre posti sono occupati dal Lazio (8,8%, 2.343 negozi), dalla Toscana (7,1%, 1.895 negozi) e dalle Marche (3,5%, 941 negozi). Proseguendo troviamo Abruzzo (2,7%, 737 negozi), Umbria (1,6%, 438 negozi), Basilicata (1%, 269 negozi) e Molise (0,5%, 149 negozi).
Al Sud incontriamo il 33% degli store: la densità maggiore è rappresentata da Puglia e Campania, rispettivamente con il 10,1% (2.548 negozi) e il 9,6% (2.696 negozi). Seguono la Sicilia (7,7%, 2.067 negozi), e la Calabria (3,8%, 1.019 negozi), chiude la classifica la Sardegna con il 2,4% dei negozi rilevati (642 punti vendita).
Genere di prodotto venduto
Il genere di prodotto venduto è un’ulteriore lente d’ingrandimento a cui Fashion Bank ha sottoposto il proprio campione di store. La rilevazione è stata effettuata tenendo conto della effettiva presenza del genere all’interno dell’assortimento del negozio, ragione per cui un singolo punto vendita potrebbe far parte di tutte e tre le categorie di genere.
- È stata riscontrata una prevalenza di circa 21.965 punti vendita con la presenza del genere Donna all’interno del loro assortimento
- Il genere Uomo si attesta sulle 18.159 unità
- I negozi al cui interno sia presente una percentuale di genere Bambino si riscontra in 11.819 presenze
Tipologia di prodotto venduto
La specializzazione del prodotto venduto all’interno di un punto vendita è uno degli aspetti più importanti. Ecco i risultati evidenziati dalla ricerca di Fashion Bank.
- Abbigliamento: 57%
- Calzature: 11,4%
- Bambino: 10,9%
- Articoli sportivi: 6,4%
- Varie (ingrossi, stock, outlet, profumerie, attrezzature sportive, puericultura): 6,3%
- Accessori e pelletteria: 4,5%
- Intimo: 2,6%
Volumi d’acquisto
Questa sezione ha preso in esame circa 20.000 aziende specializzate nel mercato al dettaglio multimarca dei segmenti Exclusive, Hight, Best, Premium e Good in Italia (abbigliamento/calzature/ accessori). Un’analisi il cui fine ultimo è quello di fornire una mappatura e delle società in termini di acquisti suddivisa per fasce. Importante è sottolineare come nello studio siano comprese anche le società organizzate in forma giuridica non di capitale – Sas, Snc, Ditte individuali, etc. – le quali non presentano bilanci, ma che costituiscono da sempre una grossa fetta del mercato. L’imprescindibile dato sui ricavi e gli acquisti di questa tipologia di società è fornito dai modelli di rischio Fashion Bank. Come si può evincere immediatamente dal grafico, è evidente un’alta concentrazione di società nella fascia da 100.000 euro a 500.000 euro. Il segmento centrale infatti risulta essere quello che più caratterizza il panorama multimarca indipendente. Questa macroanalisi va a confermare le peculiarità della distribuzione multibrand in Italia, costituita per lo più da piccoli punti vendita distribuiti uniformemente sul territorio. Molto diversa, ad esempio, rispetto a quella di altri paesi occidentali.

Il sentiment del settore
Fashion sentiment
Il Fashion Sentiment, creato da Sita Ricerca, è un indice elaborato sulla base delle valutazioni effettuate dai consumatori italiani in merito a: situazione economica generale e prospettive occupazionali del Paese, situazione economica e propensione al risparmio familiare, priorità di spesa familiare nell’immediato futuro, importanza dell’abbigliamento.
Nonostante una situazione generale meno brillante rispetto al periodo più recente l’indice Fashion Sentiment rimane sui livelli di novembre ben al di sopra del corrispondente periodo del 2020. A dicembre l’Abbigliamento riprende quota dopo un leggero calo a novembre ma rimanendo sempre al terzo posto fra le priorità di spesa e allo stesso livello rispetto a un anno fa.

Fashion consumer panel: trend consumi Italia
Il mercato fashion ha avuto un forte rimbalzo positivo a novembre, a causa delle restrizioni dell’anno scorso. Il sell out è cresciuto del 71%, ma il suo andamento negli 11 mesi è ancora negativo vs ‘19.


Consumi per segmento
Il trend a novembre è stato di forte crescita per il sell out trasversalmente ai segmenti. Le performance del 2021 segnano un 16% vs ‘20, con un maggior dinamismo per l’esterno uomo e donna. Performance dinamiche anche per calzature, accessori e intimo a novembre, ma sotto media nel 2021.
- Totale mercato: +15,7%
- Abbigliamento esterno donna: +19,7%
- Abbigliamento esterno bambini: +15,3%
- Abbigliamento esterno uomo: +18,7%
- Intimo e calzetteria: +13,7%
- Accessori: +7,1%
- Calzature: +13,2%
Consumi per location
Complessivamente, il ‘21 ha segnato un +15% per i centri commerciali, un +16% per i FOC e un +29% per i negozi di città. In tutte le location fisiche a novembre le crescite sono state in tripla cifra.