Livigno tutta da scoprire, tra hotel, turismo e moda. È questo il messaggio che vuole trasmettere il gruppo Lungolivigno, business della famiglia Giacomelli, che nell’anno fiscale 2018/19 ha fatturato 18 milioni di euro (così ripartiti: 50% hospitality e 50% fashion).
“Tutto è pronto anche per il 2026, quando Livigno diventerà sede delle Olimpiadi invernali”, come ha raccontato Matteo Giacomelli, ad del gruppo, nell’intervista che segue.

Come è nata la passione per la moda nella vostra famiglia?
Nostra mamma nasce come sarta e oggi, a 90 anni, è ancora la sua passione. Con il ‘suo’ Emilio – mio padre – ha avviato negli Anni ’60 il primo negozio Renna Sport e poi, alla morte della sorella, ha ritirato lo storico Da Giuseppina, primo emporio del paese. Le figlie, Graziana e Lelia – mie sorelle – hanno seguito le sue orme concentrandosi sullo sviluppo di nuovi punti vendita con una spiccata attenzione alle nuove tendenze e orientati al lusso oltre che alla moda contemporary.
Quanti negozi gestite ora e come sono suddivisi?
La divisione fashion comprende al momento quattro boutique: LLF man, LLF woman, LLF woman contemporary e a luglio aprirà LLF kids oltre a LLF outlet.
Quali sono i valori di Lungolivigno?
Passione per il cliente, orgoglio di appartenenza, eccellenza delle competenze, innovazione contrapposta alla tradizione e sviluppo sostenibile. Questi sono anche i cinque capitoli della più che ventennale carta di valori di Lungolivigno: ciascuno è declinato e aggiornato nel tempo, tenendo fede ai valori sottostanti.
Lungolivigno è un family business. Quali sono i punti di forza (e, se ci sono, anche di debolezza) nel lavorare “in e con la famiglia” oggi?
Immagino dipenda molto dalla famiglia. Gli obiettivi comuni sono più facili da raggiungere, anche nel business, con chi condivide lo stesso background: la focalizzazione è facilitata. Se vogliamo ritenerli tali, i punti di debolezza sono i tanti momenti di festa che una famigli numerosa ‘impone’.
Come sta procedendo il business?
Lo scorso inverno, causa Covid, purtroppo la montagna non ha lavorato: è chiaro che fatturato e bilanci ne hanno risentito. L’estate 2021 e l’inverno in corso, invece, ci stanno dando buone soddisfazioni e stiamo raggiungendo e superando i budget che ci eravamo prefissati.
E l’e-commerce?
Le vendite online sono state la nostra ancora di salvezza negli ultimi due anni e a brevissimo lanceremo anche il nostro nuovo e-commerce lungolivignofashion.com. A differenza di tanti multibrand, LLF è comunque focalizzato sulla vendita in-store. L’equilibrio fra i due canali garantisce una buona redditività. I tempi cambiano e LLF li sta studiando con attenzione adeguando il proprio modello di business.
Chi è il vostro consumatore? Che caratteristiche ha?
Livigno è una località di montagna appezzata sia in inverno, sia in estate da molti stranieri (dei quasi 2 milioni di pernottamenti oltre il 50% sono garantiti da stranieri/europei). Livigno è principalmente una stazione turistica: fare shopping di qualità in paese è una bellissima attività ricreativa, rigenerante, poiché fatta a 1816 metri di quota.
Progetti futuri?
Livigno sarà presto sede olimpica. Nel 2026 qui saranno assegnate 24 medaglie olimpiche nello snowboard e nel freestyle. Lungolivigno guarda all’evento con attenzione e ha in serbo grandi sorprese. Ma per essere tali naturalmente le sorprese non possono essere svelate. Il nostro dna è fatto di lusso, di ospitalità e accoglienza: la strada è tracciata e noi siamo pronti. Stiamo lavorando anche alla realizzazione di un nuovo hotel 5 stelle da inaugurare proprio in concomitanza dell’evento internazionale.
Un sogno da realizzare per Lungolivigno?
In un momento di grande tensione come questo, mi sento di condividere innanzitutto un sogno personale: ospitare ucraini, russi e americani per farli godere insieme delle bellezze incomparabili del nostro territorio. Per quanto riguarda il nostro gruppo, speriamo di continuare a crescere nella moda e nell’hospitality, come citato sopra, guardando alle imminenti Olimpiadi Invernali e a un futuro sempre più green.
di Angelo Ruggeri