Kering pagherà 187 milioni di euro per un contenzioso fiscale con Bottega Veneta

4 Aprile 2022

Kering, multinazionale francese specializzata in beni di lusso, ha deciso di pagare un contenzioso fiscale di quasi 187 milioni di euro (207 milioni di dollari) con l’Agenzia delle Entrate al luxury brand Bottega Veneta.

“Nella primavera del 2019, visti i rapidi cambiamenti del suo contesto imprenditoriale, la sua forte crescita internazionale e alcune incertezze della legislazione italiana, Bottega Veneta ha preso contatti proattivamente con l’Agenzia delle Entrate per discutere la sua posizione fiscale”, dichiara in una nota ufficiale Kering.

I termini di questo accordo sono stati confermati dal gruppo che però non ha precisato la cifra. È stato invece sottolineato che questo avvenimento non avrà impatti sui suoi risultati nel 2022 e nemmeno sul tax rate ricorrente negli anni successivi.

In un comunicato stampa della Procura di Milano si legge di un’indagine fiscale condotta dalla Polizia Tributaria del comune meneghino su una società svizzera – facente parte di un gruppo di beni di lusso – che ha operato in Italia per produrre e distribuire un marchio made in Italy, senza nominare specificamente il nome della società.

Secondo le fonti, le entrate della maison sono state contabilizzate tramite la filiale svizzera Luxury Goods International quando, come sostengono i pubblici ministeri e le autorità fiscali italiane, dovevano essere pagate in Italia. La società con sede a Ginevra ha pagato 186,8 milioni di euro per regolarizzare il caso fiscale, coprendo così il periodo che va dal 2012 al 2019. Anche se fonti attendibili rivelano che è ancora in corso corso l’indagine penale della Procura di Milano per evasione fiscale.

Fonte: Reuters – agenzia di stampa internazionale

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