Il cda di Ferragamo approva il Progetto di Bilancio 2021

9 Marzo 2022

Il cda di Salvatore Ferragamo si è riunito a Firenze, in data 8 marzo 2022, sotto la presidenza di Leonardo Ferragamo, per esaminare e approvare il Progetto di Bilancio di Esercizio 2021 e il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021.

Entrambi redatti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, nonchè la dichiarazione consolidata contenente le informazioni di carattere non finanziario ai sensi del D. Lgs. 254/2016.

Tutti gli indicatori economici sono stati redatti escludendo la divisione Profumi sia dai dati relativi al 2021 che dai dati comparativi del 2020.

Come si legge in un comunicato ufficiale: “Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a euro 0,34 per azione ordinaria alle azioni che risulteranno in circolazione alla data di stacco della cedola, escluse le azioni proprie in portafoglio a quella data. Il dividendo verrà posto in pagamento il 25 maggio 2022 (data stacco cedola 23 maggio 2022 e record date 24 maggio 2022).

Leonardo Ferragamo, presidente di Salvatore Ferragamo

I principali ricavi relativi all’esercizio 2021

Il Gruppo ha realizzato ricavi consolidati pari a 1.136 milioni di euro (+29,5% a cambi correnti e +31,4% a cambi costanti) rispetto agli 877 milioni del 2020.

Quelli del quarto trimestre ‘21 hanno registrato un aumento del +20,8% a tassi di cambio correnti (+23,5% a cambi costanti), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Per quanto riguarda le categorie merceologiche, tutti i principali prodotti hanno registrato un sostanziale incremento del fatturato, dove calzature e pelletteria rappresentano rispettivamente il 43% e il 44% del fatturato d’esercizio.

Per canale distributivo

Al 31 dicembre 2021, il canale distributivo retail ha registrato ricavi consolidati in incremento del +30,2% (+32,2% a tassi di cambio costanti) rispetto allo stesso periodo del 2020.

Nel quarto trimestre ’21 sono aumentati del +17,1% (+20,1% a tassi di cambio costanti) rispetto al quarto trimestre ‘20, superando i livelli pre-Covid. Risultati ottenuti grazie a cinque regioni quali: Greater China, Nord America, America Latina, Corea e Giappone.

L’e-commerce diretto continua a progredire in maniera sostanziale con ricavi in aumento del +41,3% (+43,3% a tassi di cambio costanti) rispetto all’esercizio 2020. Nel quarto trimestre è cresciuto del +21,8% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il canale wholesale ha riportato, invece, ricavi in aumento del +28,6% (+30,3% a tassi di cambio costanti) rispetto al 2020. Mentre nel quarto trimestre ‘21 sono saliti del +32,2% (+33,3% a tassi di cambio costanti) sempre rispetto al ’20.

Per area geografica

Con un incremento del +17,3% (+16,9% a tassi di cambio costanti), rispetto all’esercizio 2020, l’area Asia Pacifico si riconferma il primo mercato in termini di ricavi per Ferragamo.

In Cina, i negozi diretti hanno visto un incremento delle vendite del +9,4% a tassi di cambio costanti e anche quelli in Corea hanno registrato un aumento del +13,6%, rispetto 2020, sempre a tassi di cambio costanti.

Il mercato giapponese ha visto una salita del +3,7% (+8,1% a tassi di cambio costanti) con un andamento positivo nel quarto trimestre 2021 (+1,3% a cambi correnti e +7,2% a tassi di cambio costanti).

Il Nord America ha registrato un aumento del +71,5% (+82,6% a tassi di cambio costanti) e nel quarto trimestre le vendite sono cresciute del +48,8% (+58,8% a tassi di cambio costanti). Per quanto riguarda il Centro e Sud, i ricavi hanno visto una salita del +37,3% (+42,5% a tassi di cambio costanti) e nel quarto trimestre le vendite sono aumentate del +10,3% (+16,1% a tassi di cambio costanti).

Infine, l’area EMEA ha registrato un aumento dei ricavi del +21,2% (+19,0% a tassi di cambio costanti) con un quarto trimestre positivo a +29,7%.

Altri dati economici consolidati nel 2021

Il margine lordo nel ’21 è stato pari a 781 milioni di euro (+41,7% sul 2020) e l’incidenza sul fatturato è aumentata di 590 punti base, passando dal 62,9% al 68,8%.

Per quanto riguarda i costi operativi, a cambi correnti, questi risultano pari a 637 milioni di euro (+3,8% e +4,9% a cambi costanti rispetto al 2020).

Il risultato operativo lordo (EBITDA) è passato dai 158 milioni a 305 milioni di euro, con un’incidenza percentuale sui ricavi del +26,8% (rispetto al +18,0% dell’esercizio 2020).

L’operativo (EBIT), invece, nonostante la significativa perdita di 63 milioni di euro nel 2020, nel ’21 è stato positivo con 143 milioni di euro.

E, come si legge in un documento uffiale, l’utile netto del periodo, comprendendo il risultato di terzi, “è pari a 81 milioni di euro, rispetto alla perdita netta di 72 milioni di euro registrata nell’esercizio 2020. L’utile netto di pertinenza del Gruppo risulta pari a 79 milioni di euro, rispetto ai 66 milioni di euro negativi dell’esercizio 2020”.

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