La FW 22/23 di Krizia è un viaggio nelle “esasperazioni dei contrasti” in cui l’iper-femminile (nelle trasparenze e maglie maxi-macule cut out) si unisce all’iper-maschile (nelle silhouette di giacche e cappotti over).
“L’idea di questa collezione nasce da un’atmosfera ‘brutalista’. Tutto parte dalla materia che spazia da un’idea rustico-naturale a un concetto nettamente più industriale”, afferma Antonio D’Anna, head of designer di Krizia.
Anche i materiali giocano con i contrasti: la morbidezza dell’alpaca e della lana bouclé si contrappone a bustier più strutturati di micro plissé.
“La fortuna di questa collezione deriva dalla materia prima in quanto lavoriamo ancora con fornitori storici italiani con la possibilità di consultazione degli archivi e fare, di conseguenza, nuovi studi per proporre poi tecniche innovative. Abbiamo reinterpretato il plissè in chiave moderna e sperimentale”, continua l’head of designer di Krizia.
La collezione è pervasa da un continuo passaggio da materiali naturali, come mohair “strappato” e mussola di lana, a elementi più industriali come tessuti spalmati e dettagli in acciaio spazzolato, fino ai gioielli in setole colorate ispirati alle spazzole metalliche da fresatrice.
Infine, la palette spazia da nuance cemento, metallo e legno fino ad arrivare a colori come il verde salvia, il rosa e l’acquamarina.
“Noi lavoriamo sempre prendendo ispirazione dall’archivio, ancora di nostra proprietà, e con i fornitori storici del brand. Poi di stagione in stagione li interpretiamo attraverso le sensazioni stagionali”, conclude D’Anna.