Con l’obbligo del green pass in store cambiano le logiche di acquisto

2 Febbraio 2022

Secondo un sondaggio condotto da SWG per Confesercenti, su un campione di persone con un’età superiore ai 18 anni, l’obbligatorietà del green pass per accedere ai negozi renderà più complicata la situazione retail.

I due terzi degli italiani ritengono che le misure siano una sicurezza in più, ma sono quasi due milioni quelli ancora non in possesso della certificazione vaccinale, portando a un conseguente passaggio di questi ultimi agli acquisti online e non in store.

L’87% degli intervistati ha dichiarato di avere già il green pass ma non tutti questi promuovono la misura: il 64% è pro definendola “una garanzia di maggiore sicurezza”, il 36% non è convinto (il 10% non sa come giudicarlo, il 26% lo vede come un impedimento che riduce l’accessibilità dei punti vendita).

Inoltre, solo il 10% dei no-vax afferma che inizierà il percorso vaccinale per ottenerlo, il 18% ricorrerà ancora ai tamponi e il 72% non ha intenzione di munirsi di certificazione. Di questi, il 48% passerà agli acquisti online (circa 1,9 milioni di consumatori), il 36% li rimanderà e il 5% chiederà a familiari o amici dotati di pass di farli al proprio posto.

Si tratta di dati non rassicuranti soprattutto dopo l’aumento dei contagi registrati nelle ultime settimane che ha allontanato dai negozi tanti clienti. Infatti, il 22% dichiara che per timore ha ridotto l’acquisto nei negozi fisici, il 28% è tornato a rispettare la capienza massima, il 46% non ha modificato le proprie modalità di consumo.

È, inoltre, solo il 9% che ha intenzione di aumentare gli acquisti nei p.v fisici in seguito all’obbligo, il 14% li diminuirà ulteriormente.

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