I prezzi in crescita di materie prime ed energia gravano su T&A

3 Gennaio 2022

L’aumento delle materie prime e i prezzi record dell’energia gravano (nuovamente) sul settore del tessile e dell’abbigliamento.

Gli aumenti dell’elettricità contano un + 470% e un +650% rispetto ai valori del ’20, mentre per quanto riguarda quelli del gas si arriva a circa +830%. Uno scenario che mette a dura prova l’intera filiera del T&A, dopo già due anni di forte stress.

“Il continuo e, per ora, inarrestabile rialzo dei prezzi delle fonti di energia (elettrica e termica) sta mettendo ulteriormente sotto pressione l’intera filiera. Rialzi di questo livello non possono non riflettersi in un immediato aumento del valore dei prodotti e delle trasformazioni, in particolar modo nelle aziende a monte della filiera, composta da sempre da molte piccole imprese, soprattutto nell’ambito della nobilitazione che hanno maggiore difficoltà ad assorbire questi esorbitanti aumenti. Vi è una sincera preoccupazione per la tenuta della filiera stessa. Sarebbero opportuni immediati interventi da parte del Governo, in soccorso della seconda manifattura del Paese e per salvaguardare 50.000 imprese e 400.000 addetti, soprattutto cercando di fermare una speculazione che è l’origine primaria di aumenti di questi livelli, che non sono ascrivibili a oscillazioni di mercato, derivate dal rapporto economico tra domanda e offerta e pensare ad azioni quali il ricorso alle riserve strategiche nel breve termine e successivamente ad acquisti comunitari”, ha dichiarato il presidente di Sistema Moda Italia, Sergio Tamborini.

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