Si è riunito in video conferenza nella giornata di ieri 17 novembre il Consiglio di Amministrazione di Pitti Immagine per deliberare sulle date delle prossime edizioni dei saloni Uomo, Filati e Bimbo.
“All’indomani dell’ultimo DPCM che prorogava sino al 3 dicembre la sospensione delle fiere internazionali – dice Claudio Marenzi – abbiamo iniziato a riflettere sulle reali possibilità di organizzare i saloni a partire dal 12 gennaio, data stabilita per l’Uomo, valutando molto esiguo il margine temporale e troppo incerta la situazione. Abbiamo anche ricevuto sollecitazioni da parte di espositori e compratori che, ribadendo il bisogno di ripristinare un confronto fisico e di qualità, chiedevano più tempo per presentare le collezioni e organizzare la presenza a Firenze. Insomma: di fronte a queste esigenze, sentite tanto da noi quanto dal mercato, abbiamo deciso di posticipare di cinque settimane l’inizio del ciclo e di pensare a una formula innovativa per l’insieme dei saloni, con l’auspicio e la fiducia che nel frattempo siano ristabilite le condizioni e le autorizzazioni per svolgere gli eventi fieristici”.
Considerando l’attuale situazione dell’emergenza sanitaria mondiale, il CdA ha approvato lo spostamento dei tre saloni al 21-23 febbraio, concentrando le attività fieristiche e gli eventi speciali sull’asse Fortezza da Basso-Stazione Leopolda.
“Nell’individuare le nuove date e nel progettare un appuntamento all’altezza della fase eccezionale che stiamo vivendo – prosegue Marenzi – abbiamo seguito tre criteri: collocarci in un periodo utile per le campagne vendita; preservare l’identità di ciascuna manifestazione e, al tempo stesso, dare un segnale forte di sistema, sia sul fronte della filiera produttivo-commerciale, che rappresenta un valore specifico della moda italiana, sia su quello del calendario italiano delle presentazioni moda (da qui la decisione dei tre giorni precedenti l’apertura della fashion week di Camera della Moda a Milano). Siamo sicuri di avere così un forte consenso anche da parte delle istituzioni nazionali, come il Maeci e l’Ice che ci hanno garantito un significativo appoggio, e di quelle locali”.
“Siamo consapevoli che intorno alla terza decade di febbraio la campagna vendita delle collezioni sarà già in fase avanzata – sottolinea Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – ma sappiamo che ci saranno comunque buoni margini di portafoglio per i compratori, soprattutto per chi sente la necessità di avere un contatto fisico, accurato, con i prodotti di pregio manifatturiero e stile. Non solo: apriremo in buon anticipo agli espositori la piattaforma digitale Connect, su cui abbiamo lavorato assiduamente in questi ultimi mesi per potenziare la raccolta ordini e ampliare la copertura editoriale. Stiamo organizzando una grande promozione del nostro sistema commerciale online che raggiungerà i migliori buyers di tutto il mondo. Infine, abbiamo già predisposto tutte le misure di sicurezza necessarie, dal controllo agli ingressi alla pianificazione delle visite agli stand, da una progettazione degli allestimenti che tenga conto del distanziamento alla sanificazione continua. Un impegno su cui non ci siamo risparmiati”.