Nonostante il periodo storico che siamo stati costretti a vivere a causa di Covid-19 e che tutt’ora non si è concluso, il CdA di Pattern S.p.A – tenutosi il 24 settembre 2020 – ha approvato la relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2020 che ha registrato segni positivi a seguito dell’acquisizione del 51% del maglificio S.M.T. finalizzata il 31 marzo 2020.
La società italiana fondata nel 2000 da Francesco Martorella e Fulvio Botto opera nella progettazione, ingegneria, sviluppo, prototipazione e produzione di linee di abbigliamento per alcuni dei più prestigiosi marchi internazionali.

“Il Covid ha avuto un impatto rilevante su tutto il settore del luxury fashion e ciò si ripercuote evidentemente anche sul primo semestre di Pattern. Siamo però orgogliosi di presentare un risultato allineato a quello dei più performanti player del lusso. Questo grazie al fondamentale contributo di SMT – da quest’anno nel gruppo Pattern – a una struttura di costi leggera in quanto composta principalmente da costi variabili, al ricorso agli ammortizzatori sociali e alla riduzione volontaria dei compensi concordata da tutta la dirigenza. Questo ci permette di continuare senza esitazioni nel nostro percorso verso la creazione del Polo Italiano della Progettazione di Lusso e di confermare gli investimenti strategici già pianificati sui temi della sostenibilità, della tecnologia e dell’innovazione”, commenta Luca Sburlati, ceo del gruppo.
I ricavi totali al 30 giugno 2020 si attestano a 24,5 milioni registrando una crescita del 14% circa rispetto ai ricavi totali del 30 giugno dell’anno precedente. Un segno positivo dovuto sostanzialmente al contributo dato dal consolidamento di S.M.T (società acquisita in data 31 marzo ed entrata nel periodo di consolidamento con retroattività dal 1° gennaio 2020).
La distribuzione geografica delle vendite evidenzia un incremento dei ricavi verso i clienti italiani la cui quota sul totale è più che raddoppiata, salendo dal 14,1% al 31,5%. La quota dei ricavi verso i Paesi UE scende dall’ 85,3% al 67,3%, mentre quella verso i Paesi extra-UE è salita dallo 0,6% all’1,2%. Complessivamente quella estera ai attesta al 68,5%.
Così l’Ebitda è positivo per 2,5 milioni di euro (2,0 milioni di euro) registrando un incremento superiore al 22%. L’Ebitda margin si attesta a 10,2% rispetto al 9,5%, mentre al netto del credito d’imposta per le spese sostenute per la quotazione pari a 500 mila euro sarebbe stato pari all’8,3%.
L’utile netto del periodo è pari a 1,3 milioni di euro (utile netto del periodo del Gruppo Pattern 1,0 milioni) con una crescita del 5% rispetto agli 1,2 milioni di euro dello scorso giugno 2019, grazie alla minore incidenza delle imposte correnti legata al credito di imposta per la quotazione, esente da imposte. È importante evidenziare l’elevato ammontare delle disponibilità liquide del Gruppo, pari a 18 milioni di euro circa.
In ultimo, la previsione circa la seconda parte dell’anno è di un andamento economico in linea rispetto a quello del primo semestre, sia in termine di volumi che in marginalità.