Ora che il periodo di lockdown è alle spalle per molti negozi è il momento di riaprire le porte per provare a tornare a una situazione di normalità. Ne abbiamo parlato con Giorgio Oreglia di AcriminalG. Un estratto dell’intervista è stato pubblicato sull’ultimo numero di HUB Style Magazine, che potete consultare in versione digitale Qui.
Dal momento della riapertura avete notato un cambiamento nelle abitudini dei vostri clienti? Quanto tempo pensate potrà servire perché si possa tornare a un’esperienza di acquisto “normale”?
Dopo gli oltre settanta giorni di chiusura forzata abbiamo potuto notare che l’esperienza d’acquisto da parte dei clienti è rimasta, se possibile, abbastanza normale nonostante tutte le misure imposte dalla situazione. Gli ingressi contingentati hanno fatto sì che non si possa più venire in negozio “in gruppo”, ma le persone avevano comunque voglia di uscire, vedere il prodotto, toccare con mano e anche solo fare due chiacchiere con il negoziante. Si potrebbe affermare che qualcuno, finalmente, si sia reso conto del valore del negozio fisico. Da questo punto di vista l’esperienza d’acquisto potrebbe dirsi quasi migliorata. Gli ingressi limitati danno modo a ogni cliente di ricevere attenzione e, forse, serviva anche a noi tornare a fare qualche vendita “normale”. Ciò che ci ha fatto più piacere al momento della riapertura è che tanti dei nostri clienti storici avessero voglia di venirci a trovare per tornare alla normalità.
Come si è evoluto, invece, il vostro rapporto con la clientela? L’impossibilità di avere un contatto diretto per “raccontare” il prodotto ha condizionato la vendita?
Da sempre il nostro rapporto con i consumatori finali è molto diretto. Noi siamo aperti dal 2004, 340 giorni l’anno. Restare fermi per oltre settanta giorni ci ha dato modo di implementare il customer service online e fare vendita assistita in maniera digitale, oltre ad aver proseguito il rapporto diretto con i clienti scambiando opinioni giorno e notte. Siamo riusciti a mantenere il nostro stile di vita e di vendita anche a porte chiuse.

Come sono cambiati i ruoli di e-commerce e social media durante il lockdown? Quali sono stati i vantaggi dell’attività online una volta riaperto lo store fisico?
I benefici che abbiamo potuto trarre dall’e-commerce derivano dal fatto che sia attivo da molti anni. Ho potuto notare che molti hanno faticato nei casi in cui la vendita online fosse attiva da poco prima del lockdown se non, addirittura, resa disponibile per l’occasione. A noi l’e-commerce ha dato la possibilità di rimanere aperti. Abbiamo un bacino d’utenti abbondante anche poiché da tanto tempo lavoriamo con i social network, sarebbe stupido non considerare il fatto che ormai viviamo con lo smartphone in mano. Molti clienti sono arrivati in negozio grazie al digital, apprezzando la maniera in cui comunichiamo, per poi diventare clienti fidelizzati.
Avete ricevuto supporto da parte dei brand durante gli ultimi mesi? Quali attività sono state organizzate?
Abbiamo sempre avuto ottimi rapporti con i nostri partner e da molti abbiamo ricevuto grande supporto in questo periodo. In tanti hanno saputo riconoscere la nostra storicità e il nostro contributo nel corso degli anni allo skateboarding e allo streetwear in Italia. L’elenco delle iniziative nate per supportarci sarebbe lungo. Tra queste c’è sicuramente “Foot the Bill” di Vans, un programma internazionale che oltre a noi ha coinvolto store e realtà di tutto il mondo. Ci è stata data la possibilità di personalizzare con il logo di AcriminalG un modello storico del marchio che è stato poi venduto in gran parte d’Europa tramite il sito Vans. I ricavati netti derivati dalla vendita di ogni modello collaborativo sono stati destinati da Vans ai negozi coinvolti, come contributo economico durante questo periodo di difficoltà. Il sell-out è stato ottimo e poter vedere la nostra sneaker acquistata in diverse nazioni è stato un traguardo. Nike, per esempio, ha avuto la capacità di lavorare in smart working e rispettare il calendario di tutti i lanci, pur dandoci la possibilità di cancellare gli ordini se fosse stato necessario. Sempre in ambito skateboarding, abbiamo ricevuto da Mark Gonzales un design che abbiamo potuto utilizzare per realizzare delle magliette per il negozio, una soddisfazione enorme.