Camera Nazionale della Moda ha varato un documento che illustra in dettaglio proposte di intervento a sostegno del comparto moda. La documentazione è stata presentata all’ufficio del Primo Ministro e ai ministeri competenti con i quali CNMI è in contatto e che lavorano attivamente per attuare misure economiche a salvaguardia del Paese.
Il settore moda rappresenta la seconda industria del Paese, l’Italia è il primo produttore di moda di lusso al mondo e il primo produttore di moda in Europa. La crisi economica generata da quest’emergenza determinerà una serie di conseguenze inevitabili e inattese nel breve periodo. Tali cambiamenti saranno ravvisabili dal punto di vista finanziario, coinvolgeranno la continuità produttiva e occupazionale anche di piccole e medie imprese e realtà di eccellenze artigianali almeno per tutto il 2020.
Il decreto “Cura-Italia” ha recepito alcune delle misure proposte da CNMI. A rischio è la filiera produttiva. Per tale ragione si ritiene che il settore debba essere incluso tra quelli maggiormente colpiti dalle conseguenze di diffondersi di COVID-19, al pari di turismo e trasporti.
CNMI, grazie alla disponibilità degli associati sta lavorando con ICE Agenzia, il Ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale e le altre Associazioni di settore a iniziative promozionali e di comunicazione per il settore moda che verranno implementate nella seconda metà dell’anno.