Domenica 15 marzo Under Armour ha annunciato la chiusura dei suoi 188 negozi in Nord America dal 16 al 28 marzo, come precauzione nella diffusione globale del Coronavirus.
Questa mossa segue lo stesso annuncio di Nike fatto nella mattina della stessa giornata.
L’azienda continuerà a pagare gli stipendi di tutti i dipendenti coinvolti in questa decisione.
Under Armour e Nike rientrano nell’elenco (in rapida crescita) dei negozi che hanno deciso di chiudere temporaneamente a causa del virus: Apple, Urban Outfitters, Abercrombie, Patagonia, Walmart, Publix e Kroger.
I maggiori colossi dell’abbigliamento sportivo si aspettano di essere colpiti duramente nel primo trimestre e forse anche nel secondo trimestre, in particolare perché tanti dei loro prodotti provengono dalla Cina.
Under Armour inizialmente ha subito una perdita di $ 60 milioni alle sue entrate del primo trimestre a causa del virus, mentre la scorsa settimana adidas ha perso circa $ 1 miliardo sulle vendite in Cina nel primo trimestre.
Per Under Armour la diffusione del Coronavirus, definito da molti il “cigno nero”, arriva in un momento particolarmente sfortunato, avendo vendite in costante calo da oltre due anni nel mercato del Nord America.
Ricordiamo che il fondatore e CEO di lunga data Kevin Plank si è dimesso alla fine del 2019, e l’ex CEO di Aldo Group Patrik Frisk ha preso le redini a gennaio.
In occasione della comunicazione degli utili del quarto trimestre 2019, Frisk ha dichiarato: “Non sono soddisfatto di dove siamo oggi.”