02 gennaio 2020 – Special guest di Pitti Uomo 97, Stefano Pilati con Random Identities, progetto indipendente protagonista di un evento speciale a Firenze, giovedì 9 gennaio. Svelato per la prima volta nel 2017, si tratta di una collezione ready-to-wear concepita espressamente per l’era digitale. I capi menswear oriented incorporano una tensione verso la provocazione, controllata attraverso scelte monocromatiche e dettagli netti.
“Presentare in anteprima a Pitti Uomo il nuovo progetto di Stefano Pilati, Random Identities, è anzitutto un grande piacere – dice Lapo Cianchi, direttore comunicazione ed eventi di Pitti Immagine – e il naturale, atteso, esito di un rapporto di stima e di amicizia. Aldilà del contributo originale che egli offre da tempo al confronto pubblico sui concetti di genere e identità, anche al di fuori dei confini della dimensione strettamente vestimentaria, Random Identities nasce – almeno così ci appare – da una spinta interiore di Pilati a esprimere sé stesso attraverso la moda, un’ossessione al vestirsi che è il risultato di decenni di integrità, lavoro e continuo apprendimento”. “Oggi questa sua urgenza creativa si manifesta con ancora maggior libertà di espressione – continua Cianchi – e sente l’esigenza di confrontarsi direttamente con chi indossa i suoi vestiti, anche attraverso i social media. Non c’è voluto molto altro per convincerci a iniziare subito a lavorare insieme…”.
Icona di stile e direttore creativo, grazie alla sua esperienza nel settore del lusso attraversa e mette in collegamento tra loro le generazioni del futuro. Oggi è chief creative officer del proprio brand, Random Identities, con il quale si interroga su vari aspetti legati al ruolo della moda globale, in conversazione con le generazioni del futuro.