11 dicembre 2019 – La seconda edizione londinese di Denim Première Vision, tenutasi dal 3 al 4 dicembre all’interno del rinomato locale Printworks, si è conclusa con una sensazione di ottimismo da parte degli addetti ai lavori. L’evento ha confermato l’attrattiva della sua natura itinerante, così come la coerenza del suo posizionamento premium e l’impegno per un’industria denim contemporanea caratterizzata da creatività, innovazione ed eco-responsabilità.
Le 97 aziende espositrici hanno commentato l’evento parlando di un’edizione “di successo e dinamica”. Tutti hanno elogiato la qualità e la diversità dei suoi visitatori – quasi 2. 000 persone provenienti da 43 Paesi – e la scelta della sede. Soprattutto, hanno applaudito il posizionamento strategico della mostra, che ha aperto nuove opportunità di business e di sviluppo a tutta la comunità del denim, per aiutarla a rispondere alle sfide di un’industria alla ricerca di creazione, ispirazione e un approccio più sostenibile alla moda.
Dagli stilisti agli order-writer e decision-maker, Denim Première Vision ha riunito tutti coloro che contano nelle aziende creative con collezioni denim: marchi di moda e di lusso, players di puro jeanswear e players del web.
Con 1. 979 visitatori internazionali, la presenza della manifestazione – prevalentemente europea (81% dei visitatori) e complessivamente stabile per i mercati della moda tradizionale e del denim creativo come Regno Unito (52% dei visitatori), Italia (9% dei visitatori), Francia (+9%) e Paesi Bassi – ha comunque registrato una leggera flessione in questa stagione, causa del calo dei visitatori spagnoli e tedeschi.