La moda è una delle protagoniste delle Olimpiadi 2024 di Parigi

6 Agosto 2024

Dal giga evento “Vogue: World” alle divise griffate degli atleti: il mondo del fashion system scende in campo con stile e determinazione. La moda è una delle protagoniste indiscusse delle Olimpiadi 2024 a Parigi. Perché in fondo il fashion è come lo sport: aggrega, fa sognare ed è dedicata a gente determinata.

Dal 26 luglio all’11 agosto, quindi, la capitale francese è diventata la location più gettonata. Anche e soprattutto per gli eventi dedicati al fashion system. Qualche esempio? Vogue: World, proprio a Place Vendôme. L’evento mondiale, trasmesso in diretta, è spettacolo grandioso in cui la moda francese incontra i Giochi Olimpici, con la partecipazione di case di moda e stilisti emblematici della capitale. L’evento segna anche l’inizio della Settimana della Moda Haute Couture.

“Sono lieta che Vogue World abbia trovato la sua terza sede qui a Parigi”, aveva annunciato dal Ritz Paris, Anna Wintour, chief content officer di Condé Nast e global editorial director di Vogue. “Se Vogue World: New York era una street fair e Vogue World: Londra è stata una serata glamour a teatro, a sostegno delle organizzazioni artistiche e culturali londinesi, l’edizione parigina è una sorta di cerimonia di apertura che celebra 100 anni di moda e sport, oltre a questa straordinaria città”.

Per la presentazione ufficiale, ad Anna Wintour si era unito anche un gruppo di illustri personaggi: Bruno Pavlovsky, presidente esecutivo della Fédération de la Haute Couture et de la Mode, gli stilisti Simon Porte Jacquemus, Olivier Rousteing, Marine Serre e Pharrell Williams, oltre ad alcuni campioni olimpionici francesi, tra cui lo schermidore Enzo Lefort.

Ma non è tutto. La moda è protagonista dei Giochi Olimpici perché veste gli atleti. Come quelli francesi (circa 800 che necessiteranno di ben 120 capi ciascuno!), che indossano le creazioni del marchio Le Coq Sportif (che aveva realizzato le uniformi per le Olimpiadi invernali del 2022) disegnate ad hoc dal grande Stephane Ashpool, meglio conosciuto come il designer del popolare marchio di streetwear Pigalle.

Il creativo ha suddiviso l’abbigliamento in tre categorie distinte: la divisa di rappresentanza, che gli atleti indossano nel loro tempo libero all’interno del villaggio olimpico; la divisa da allenamento, da usare mentre si preparano per la competizione; e poi quella da performance, da esibire sul campo o sui diversi terreni da gioco (anche sull’oceano) durante i giochi ufficiali.

Non solo: ogni concorrente ha anche un abito da podio, nella speranza di ottenere una medaglia. Come un vero e proprio portafortuna, almeno si spera.

di Angelo Ruggeri

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