2024: un anno di sfide per il mondo della moda

3 Gennaio 2024

Per l’anno 2024, l’incertezza è il sentiment più diffuso tra i leader della moda. Dato scaturito da eventi geopolitici, alti tassi d’interesse e da un indebolimento economico.

Dal sondaggio BoF-McKinsey State of Fashion 2024, emerge che il 62% dei dirigenti intervistati ha individuato come principale rischio per la crescita l’instabilità geopolitica. Lo sviluppo dei ricavi su base annua dovrebbe essere compreso tra il 2% e il 4% a livello globale, con evidenti variazioni regionali, sia nei segmenti del lusso che non.

Nel dettaglio per i prodotti non di lusso la crescita rimarrà stabile. In Europa ci sarà uno sviluppo tra l’1% e il 3%. Negli Stati Uniti, a causa del calo della fiducia dei consumatori, l’incremento previsto è tra lo 0% e il 2%.

Dopo il rallentamento post-pandemia si verificherà una ripresa anche per le attività e-commerce. Il 64% degli intervistati ha identificato i canali online tra i fattori di crescita più importanti rispetto all’anno precedente. In Cina, la domanda di prodotti non di lusso rimane relativamente debole. Nonostante questo, la crescita prevista supererà quella degli Stati Uniti e dell’Europa. Tra i fattori positivi figurano l’inflazione contenuta e la continua espansione della classe media.

Per quanto riguarda le vendite al dettaglio del lusso, si prevede un rallentamento tra il 3% e il 5% nel 2024. In Europa, è prevista una crescita su base annua compresa tra il 3% e il 5%, rispetto al 10% nella prima metà del 2023 e al 5/7% nella seconda metà dell’anno. Un aumento stimolato dai Giochi Olimpici e Paraolimpici che si terranno a Parigi.

Negli Stati Uniti, si prevede che il lusso crescerà tra il 2% e il 4% su base annua nel 2024. Rispetto all’1% nella prima metà del 2023 e tra l’1% e il 3% nella seconda metà.

Per quanto riguarda la Cina, si prevede una crescita del lusso compresa tra il 4% e il 6%, rispetto al 16% nella prima metà del 2023, scesa tra l’1% e il 3% nella seconda metà.

Nonostante i dati positivi, più che una crescita si prevede una stabilizzazione. La possibilità di viaggiare sarà un fattore determinante che potrebbe frenare la domanda interna, poiché i consumatori benestanti potranno riprendere ad acquistare prodotti di lusso al di fuori del proprio paese.

Secondo i dirigenti, Medio Oriente (51% di intenti netti), India (39% di intenti netti) e Asia Pacifico sono i paesi più promettenti per questo nuovo anno.

Nuovi obiettivi

Nel 2024, il 71% dei dirigenti intervistati ha dichiarato che si concentrerà sull’aumento delle vendite, rispetto al 63% dell’anno precedente, con un’estrema attenzione alle strategie di prezzo.

L’intenzione di aumentare i prezzi in tutto il settore è del 50%, con il 69% dei dirigenti che prevede di aumentare i prezzi, rispetto al 58% di un anno fa. Il 44% prevede un incremento dei prezzi fino al 5%, mentre il 25% prevede aumenti superiori al 5%.

Il 18% dei dirigenti stima che il costo dei beni venduti (COGS) della propria azienda aumenterà di oltre il 5% l’anno prossimo e il 19% prevede spese di vendita, generali e amministrative (SG&A).

Per un’impresa responsabile

Con l’accelerazione del cambiamento climatico, tra gli obiettivi emerge la creazione di imprese più sostenibili. Il 12% dei dirigenti vede questo traguardo come un’opportunità mentre un altro 12%, riflettendo sulla portata del compito, lo considera come una delle principali sfide, vista anche la crescente pressione normativa.

Tra i focus del nuovo anno compare l’implementazione dell’intelligenza artificiale, in particolare  l’intelligenza artificiale generativa.

Per quanto riguarda i consumatori, le spese si concentreranno su categorie e marchi su cui sentono una particolare fiducia. Per i beni di lusso i consumer cercheranno di investire in pezzi che manterranno o aumenteranno il loro valore nel tempo.

I cambiamenti nella domanda dei consumatori hanno portato all’ effetto frusta. Se si vuole che l’offerta tenga il passo con la domanda prevista, i marchi e i rivenditori si devono concentrare sulla trasparenza e sul rafforzamento di partnership strategiche.

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