Il Consiglio di Amministrazione di Brunello Cucinelli S.p.A. ha esaminato il fatturato preliminare del primo semestre 2023 in accordo con gli International Financial Reporting Standards emessi dall’International Accounting Standards Board.
Dall’analisi è emerso un dato superiore alle aspettative dell’azienda, una crescita del +31,0% delle vendite, bilanciate a livello geografico, grazie a entrambi i canali di vendita.
Nel secondo trimestre il fatturato è stato pari a 278,6 milioni di euro, +27,5% rispetto all’anno precedente, dimostrando l’ottima performance di tutti i mercati pricipali: America 35%, Europa 37% e Asia 28%.
Una domanda in aumento per la fascia alta del lusso per il mercato americano, che ha permesso di ottenere una crescita pari a +23,9% nel primo trimestre 2023. Uno sviluppo confermato anche nel secondo trimestre, comparandolo a quello dell’anno precedente, che aveva registrato un aumento del +67%.
Un forte incremento della domanda anche in Europa e in Italia, che rispettivamente hanno riportato una crescita semestrale del +22,6% e del 23,7%.
Uno sviluppo di altissimo valore in Asia e in particolare in Cina, pari al +55,6% nei primi sei mesi del 2023.
Ottimi sell out per le collezioni spring-summer 2023 sia per l’uomo che per la donna, generando anche un sostanziale volume di riassortimenti.
Nel secondo trimestre si è assistito a una bellissima performance del canale wholesale, grazie alla rapidità delle consegne sulle collezioni autunno-inverno 2023.
Un grande feedback da parte dei clienti per la collezione spring-summer 2024 che ha raccolto un numero di ordini importanti, grazie alla visibilità della recente edizione del Pitti Uomo e la Fashion Week di Milano.
L’accordo sinergico di Cucinelli e Chanel
«Sono particolarmente contento di questa giornata di un’importanza davvero storica. L’intesa che abbiamo raggiunto rappresenta uno splendido diadema che va a impreziosire il valore dell’intera filiera italiana, enormemente gratificata dal fatto che una Maison di assoluta eccellenza della moda mondiale come Chanel abbia scelto di investire nel Made in Italy condividendo con noi il bellissimo “Progetto Lanificio Cariaggi”. Considero perciò quello di oggi un gioioso giorno di festa, al quale crediamo seguiranno anni pieni di grandi soddisfazioni, in virtù di questa collaborazione molto, molto speciale. Con Chanel, del resto, siamo al cospetto di una vera e propria icona internazionale di stile, di eleganza e di bellezza; e sono immensamente onorato che abbiano deciso di lavorare proprio con noi. Questa intesa, ne sono sicuro, per tutti noi costituirà il miglior lievito possibile per una magnifica crescita umana prima ancora che professionale per i prossimi decenni. In virtù di tutti questi elementi così sani e concreti ringrazio di cuore la stimata Famiglia Cariaggi, cui io e i miei famigliari siamo da sempre legati in un virtuoso rapporto di valori condivisi, e l’altrettanto stimato Bruno Pavlovsky, Fashion President della pregiata Maison francese, che dona a questo memorabile accordo un valore aggiunto di grande bellezza», commenta Brunello Cucinelli.
A seguito dell’accordo siglato lo scorso 23 maggio 2023, la maison parigina Chanel, ha acquisito una partecipazione di minoranza nel Lanificio Cariaggi S.p.A. pari a 24,5%, stessa quota prelavata anche da Brunello Cucinelli.
Aziende che condividono gli stessi valori che conferiscono un ulteriore sviluppo dell’eccellenza manifatturiera italiana nel mondo.
Il lancio delle fragranze Brunello Cucinelli
Le fragranze sono attualmente in vendita in un gruppo di 90 profumerie italiane di altissimo livello e nelle boutique dirette in Europa, registrando un buon feedback da parte dei clienti che si ritrovano nelle note fresche e delicate dei profumi maschili e femminili. Un’idea di gusto raffinata che i clienti ricercano anche nei capi d’abbigliamento.
La campagna pubblicitaria avrà inizio a partire dalla seconda metà di luglio sul mercato domestico, mentre nel corso dell’estate inizierà la distribuzione nel canale multimarca nel resto del territorio europeo.
Un’iniziativa che coinvolgerà il mercato nordamericano e quello mediorientale a partire dall’autunno e i mercati asiatici con l’inizio del nuovo anno.