La Gen Z può permettersi prodotti luxury e responsabili?

20 Giugno 2023

A darci la risposta è il recente studio realizzato da Untold Insights, la società inglese che punta a colmare il divario tra ricerca di mercato e strategia.

In generale, il costo della vita sta avendo un effetto negativo sulla qualità degli acquisti di tutti i consumatori ma, in primis, i più colpiti sono proprio le nuove generazioni (Gen Z e anche molti Millenial). Per questo motivo, sono obbligati a comprare articoli a basso costo (fast fashion e falsi) che incidono negativamente sull’ambiente.

Un po’ di dati

Si nota, infatti, che a causa della crisi il 96% di Gen Z e Millenial non riesce a compiere scelte sostenibili. Mentre, il 53% dichiara di dover dare priorità a opzioni più economiche di quelle eco-consapevoli.

Un esempio è il fenomeno dei “dupe” che sta spopolando su TikTok, trasformando la reputazione degli articoli-imitazione arricchendoli di hype. Si tratta di una mania per i prodotti fake che sta spingendo la promozione di brand più accessibili a livello di spesa ma molto costosi per la Terra.

E, nonostante i giovani siano quelli più interessati alle cause ambientali, l’aumento del costo della vita e il conseguente innalzamento dei prezzi li ha portati a compiere delle scelte che si allontanano di gran lunga dal loro senso civico.

C’è da dire, però, che i prodotti sostenibili sono molto più durevoli e quindi la loro economicità in termini monetari si presenta a lungo termine: lo stesso prodotto può durare una vita. Tuttavia, i costi iniziali molto elevati possono essere poco “sostenibili” a livello di portafoglio.

“È fondamentale che i governi facciano di più per livellare il campo di gioco, imponendo tasse a quelle che producono prodotti di bassa qualità, pesanti come la plastica e ad alta intensità energetica. e, a loro volta, incentivandole a produrre alternative più accessibili e sostenibili”, dichiara l’attivista ambientale Rob Greenfield a WWD.

Non bisogna dimenticare che, parallelamente a questo trend, continua ad avere un grande successo anche l’abbigliamento di seconda di mano e pre-loved. Ad aiutare, infatti, sono sicuramente i mercatini, gli store e le app di vendita e acquisto second-hand, come Vinted, che permettono di acquistare capi logati, e solitamente molto costosi, a un prezzo sicuramente più vantaggioso. 

Il futuro del mercato è nelle mani dei giovani

La Gen Z, dunque, è sensibile e più consapevole dei rischi legati a questo tipo di acquisti, di solito fast fashion e non etici.

Ma al tempo stesso lo studio rileva che 1 europeo su 3 (31%) pensa sia corretto acquistare un prodotto dupe se l’originale è particolarmente costoso.

Inoltre, nel corso dell’ultimo anno, almeno il 13% dei cittadini europei ha acquistato intenzionalmente prodotti contraffatti, sebbene la maggioranza di loro conosca gli effetti disastrosi del consumismo.

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