Secondo la classifica dei Top 40 Most Valuable Italian Brand, società che prende in esame oltre 50mila intervistati su più di 1191 marchi suddivisi in 84 categorie, attiva nel settore marketing data e analytics, Gucci in è in vetta per il quinto anno consecutivo.
Il ranking, stilato da Kantar BrandZ, che fin ora era composto da 30 brand, sale a 40. Nonostante si considerano come termine di paragone i 30 brand, il valore totale scende del 19% dal 2022, a quota 104,6 miliardi di dollari, a causa della combinazione tra l’impatto finanziario delle forze macroeconomiche e la normalizzazione successiva al biennio di crescita post pandemia. Rimanendo allo stesso tempo il quarto più alto nel ranking di BrandZ Europa, con una crescita del 2% del valore dei Top 30 rispetto al periodo precedente al Covid.
Tra la classifica dei Top 40
Il lusso occupa un posto di riguardo. Dopo il posizionamento di Gucci sul podio, che precede Enel e Kinder, troviamo al sesto posto Prada seguito da Fendi. Dieci marchi di alta gamma presenti in classifica, corrispettivi al 40% del valore totale, tra cui le new entry Valentino e Dolce&Gabbana.
Secondo il managing director C&S Europe HiPo Markets di Kantar, Federico Capeci, nonostante il duro colpo che il financial asset dei brand ha subito nel 2022, il valore corrispettivo rimane molto forte.
“I Top 40 italiani hanno costruito relazioni estremamente significative con i loro consumatori, preservando la propria brand equity e navigando attraverso le recenti intemperie, con la capacità di rialzarsi tempestivamente. Aumentare la brand equity, ossia la percezione della forza del brand da parte dei consumatori, è la modalità migliore per generare crescita in questo clima imprevedibile”, commenta Capeci.
Consumatori, nel 29% dei casi, sempre più sensibili ai prezzi, determinando una riduzione dei listini e un aumento della qualità. Un tema che può fare la differenza è sicuramente la sostenibilità, diventata tre volte più importante nell’elevare la percezione di un marchio rispetto a 10 anni fa.