A Rho Fiera, Milano Unica ha dato il via alla sua 36esima edizione. Dal 31 gennaio al 2 febbraio, quindi, l’evento tornerà a presentare le più innovative proposte per la SS 24 di alcune tra le più importanti aziende del tessile e dell’accessorio italiano.
“La nuova edizione di Milano Unica coincide con un anno di grandi aspettative per le aziende del tessile e abbigliamento. Le sfide, pur in un clima di ripresa rispetto a quello della pandemia, sono legate da un lato ai temi del caro energia, dell’andamento delle materie prime e delle tensioni geopolitiche, dall’altro alla necessità di rendere il sistema moda competitivo in Europa e interprete delle nuove esigenze del mercato, in un’ottica di trasparenza, tracciabilità e sostenibilità. Momenti di confronto come questi sono fondamentali per far parlare gli interpreti del cambiamento, ovvero la manifattura, motore della moda italiana”, ha commentato Sergio Tamborini, presidente di Sistema Moda Italia.

Una tre giorni che avrà il compito di proporre una selezione qualitativa delle più quotate realtà europee, con un’offerta sempre più ricca rivolta sia al mondo femminile che maschile.
Distribuita su quattro padiglioni, con 394 aziende espositrici (di cui 328 italiane e 66 europee), aree speciali e di ricerca, la fiera ospita un buon numero di clienti internazionali. Anche quest’anno, MU si conferma il luogo ideale dove poter offrire, vedere e toccare il prodotto.
“I trend del futuro per il made in Italy? Sono due ed esploderanno nei prossimi mesi: l’intelligenza artificiale e la tracciabilità dei materiali tramite blockchain. L’A.I. diventerà fondamentale anche nel settore del lusso: dalla generazione di idee alla progettazione, dai processi di produzione alla personalizzazione dei prodotti e dei servizi. La tecnologia blockchain garantirà in maniera trasparente l’origine, la provenienza, l’autenticità e la qualità dei prodotti”, afferma Marco Montemagno.

Anche questa stagione sarà presente un focus dedicato alle creazioni per la donna. I nuovi concetti di leggerezza nei materiali più pregiati, esprimono un sofisticato mondo di trasparenze, come le organze e i macramè. Gli accessori enfatizzano i pizzi, i bottoni in madreperla, le zip oversize con galvaniche spazzolate e le orlature di rouches in tulle. E i colori spaziano dalle nuance pastello, alle sfumature, dai vichy e le righe ai colori più accesi e scintillanti.
“In un momento di profondo cambiamento che comincia a far intravedere le prospettive di un ritorno a una realtà rinnovata di stimoli e nuovi paradigmi, non posso che essere fiero ed emozionato nel rivedere la vitalità che esprime questa edizione. È mio dovere pertanto, ringraziare tutte le persone che contribuiscono a renderla tale. La mia profonda e speciale gratitudine è rivolta al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia per la Promozione all’Estero e per l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane, che affiancano la nostra manifestazione fin dalla prima edizione, continuando a offrire il loro prezioso contributo nel potenziamento delle nostre attività”, dichiara Massimo Mosiello, direttore generale di Milano Unica.

Inoltre, a sancire il valore di una coscienza sempre più responsabile, durante la Cerimonia Inaugurale è stato affrontato il tema della tracciabilità e blockchain, lungo la filiera dalla materia prima, fino al prodotto finito.
“Sicuramente la tracciabilità, anche attraverso supporti tecnici e informatici, può trasferire, dalla materia prima al prodotto finito, lungo tutta la catena di produzione, i concetti connessi alla sostenibilità sociale, ambientale e, soprattutto, i contenuti qualitativi legati alle materie prime e ai processi lungo tutta la filiera. La tracciabilità/blockchain: sarà questo un game changer futuro per il settore tessile abbigliamento?”, commenta Alessandro Barberis Canonico, presidente di Milano Unica.

Il presidente, durante il suo discorso, ha voluto dare un messaggio motivazionale, evidenziando i dati economici elaborati del centro studi di Confindustria Moda. La ripresa del settore è evidente e confermata, in particolare della tessitura made in Italy che supera i risultati in termini di fatturato ed esportazione registrati nei quattro anni pre-pandemia. Il 2022, dunque, registra un fatturato di 8,1 miliardi di euro (+32,4% rispetto all’anno precedente).
“Il supporto del Maeci e dell’Agenzia ICE a Milano Unica persegue diversi obiettivi strategici. Innanzitutto consolidare il rapporto tra gli espositori nazionali e qualificati importatori, distributori, giornalisti invitati dai mercati più promettenti per il successo delle produzioni made in Italy. In secondo luogo promuovere il costante rafforzamento della leadership mondiale di questo appuntamento fieristico italiano. E infine, considerato il particolare contesto internazionale, valorizzare Milano Unica come opportunità per il riposizionamento delle imprese italiane all’interno delle filiere produttive globali. Questi sono i motivi alla base della forte e consolidata collaborazione tra Agenzia ICE e Milano Unica, che hanno anche svolto congiuntamente un’intensa attività di comunicazione sui mercati esteri per affermare l’unicità e il primato del nostro Paese nella produzione di tessuti e accessori di alta gamma”, conclude Maurizio Forte, direttore del coordinamento promozione del made in Italy dell’ICE.
