In evidenza la sfilata Men’s Fall-Winter 2023-2024 collection di Givency
Un 2022 memorabile per LVMH. Il gruppo leader mondiale nel settore dei beni di lusso ha registrato un fatturato di 79,2 miliardi di euro e un utile di 21,1 miliardi con un incremento, per entrambe le voci, del +23%.
Si tratta di risultati che fanno ben sperare in un 2023 ancora più roseo. Nonostante la situazione geopolitica ed economica non delle migliori, la casa di moda inizia l’anno con i migliori propositi, proseguendo la strategia di sviluppo del marchio grazie a innovazione, investimenti, ricerca di desiderabilità e qualità.
“La nostra performance nel 2022 illustra l’eccezionale appeal delle nostre maison e la loro capacità di creare desiderio durante un anno caratterizzato da sfide economiche e geopolitiche. Il Gruppo ha registrato ancora una volta una significativa crescita dei ricavi e degli utili. La nostra strategia di crescita, basata sulla natura complementare delle nostre attività, nonché sulla loro diversità geografica, incoraggia l’innovazione e la qualità delle nostre creazioni, l’eccellenza della loro distribuzione e aggiunge una dimensione culturale e storica grazie al patrimonio delle nostre maison”, dichiara Bernard Arnault, presidente e ceo di LVMH.
Tutti i gruppi di attività (Vini & Liquori, Moda e pelletteria, Profumi e cosmetici e Orologi e gioielli) hanno registrato una crescita organica dei ricavi e, in particolare, la sezione “Fashion & Leather Goods” ha raggiunto dei livelli record: crescita organica dei ricavi al 20%.
E, come anticipato, l’utile da operazioni ricorrenti si è attestato a 21,1 miliardi di euro (+23%), mentre il margine operativo è rimasto allo stesso livello del 2021. La quota di utile netto del gruppo è stata di 14,1 miliardi di euro (+17%) e il free cash flow operativo ha superato i 10 miliardi.
Europa, Stati Uniti e Giappone registrano una forte crescita, beneficiando della forte domanda dei clienti locali e della ripresa dei viaggi internazionali. L’Asia, invece, è rimasta stabile nel corso dell’anno a causa degli sviluppi della situazione sanitaria in Cina.
“Ci avviciniamo al 2023 con fiducia, ma rimaniamo vigili a causa delle attuali incertezze. Contiamo sulla desiderabilità delle nostre maison e sull’agilità dei nostri team per rafforzare ulteriormente la leadership nel mercato globale del lusso e sostenere il prestigio della Francia in tutto il mondo”, conclude Arnault.
Nel dettaglio: Fashion & Leather Goods 2022
Questa categoria ha registrato una crescita dei ricavi del 25% (20% su base organica) e il suo utile da operazioni ricorrenti ha visto un +22%.
In particolare, le performance di Louis Vuitton, Christian Dior, Celine, Fendi, Loro Piana, Loewe e Marc Jacobs sono state eccezionali.
LV, ancora una volta grazie alla creatività, alla qualità dei prodotti e ai forti legami con l’arte e la cultura ha riscontrato un enorme successo. E le sfilate di prêt-à-porter donna d Nicolas Ghesquière sono state accolte con grande favore. Inoltre, la nuova mostra “LV Dream” a Parigi rende omaggio a 160 anni di scambi creativi ed è stata svelata la collaborazione con l’artista giapponese Yayoi Kusama.
Christian Dior ha continuato la sua traiettoria di crescita in tutte le linee prodotto e dopo tre anni di restauri, lo storico negozio al 30 di avenue Montaigne, riaperto a Parigi a inizio 2022, ha riscosso enorme successo con la nuova esperienza di altissima raffinatezza. Anche qui, le sfilate per le collezioni donna, disegnate da Maria Grazia Chiuri, e uomo, create da Kim Jones, continuano a offrire momenti eccezionali.
Celine ha vissuto una fortissima crescita grazie al successo delle creazioni di Hedi Slimane e alla visione estremamente moderna e precisa, così come Loewe, spinta dalla forte creatività di JW Anderson.
Fendi, a New York, ha festeggiato i 25 anni della sua iconica borsa.