Nato a Dallas negli Anni ’70, e specializzato nella produzione e distribuzione di sneakers e abbigliamento, Autry ritorna negli Stati Uniti in occasione della collezione invernale 22/23.
Un marchio che, nel 2019, tre imprenditori italiani riportarono in vita, rilanciando l’iconica Medalist, scarpa ispirata all’originale da tennis lanciata nel 1985.
“Questo lancio è stato elaborato con cura e cautela, scegliendo i prodotti giusti e i partner commerciali e di vendita ideali. Per questo lancio, abbiamo strategicamente mantenuto il nostro posizionamento unico ‘nel medio’, in quanto siamo contemporanei, un po’ edgy-street per il nostro look vintage, ma abbiamo un potenziale ingresso nel mercato del lusso grazie alla nostra distribuzione nei migliori negozi. Siamo fiduciosi di questo passo e pienamente consapevoli che questo è solo l’inizio di un nuovo capitolo della nostra vita”, commenta Patrizio di Marco, presidente di Autry International.
Successivamente, due anni dopo, nel 2021, decide di lanciare altri tre modelli di sneakers rimanendo fedele alla sua eredità tennistica. Si tratta della Dallas, Open e Bob Lutz che si ispira al nome dello storico tennista (e primo testimonial della label), appunto, Bob Lutz.
Nell’estate dello stesso anno, Autry è stato acquisito dal fondo di private equity gestito da Quadrivio & Pambianco: Made in Italy Fund.
Come anticipato, questo settembre le sue collezioni FW 22/23 sono di nuovo protagoniste in America in store quali Saks Fifth Avenue, Nordstrom, Neiman Markus, Bodega, By George, Hampden e Mr. Porter. Al loro interno saranno presenti, quindi, le iconiche calzature, citate sopra, e la proposta di abbigliamento.
“Siamo estremamente entusiasti del lancio di Autry negli Stati Uniti. Si tratta di un momento commerciale fondamentale per l’azienda e per il marchio. Visto lo straordinario successo in Europa e in Asia, crediamo che il potenziale del brand nel mercato statunitense sia estremamente importante per il suo futuro. Stiamo lavorando per costruire il futuro del marchio, sappiamo che è un prodigio, ma anche il prodigio più brillante deve lavorare duramente per raggiungere la vetta. E questo è ciò che stiamo facendo in questo momento”, afferma Mauro Grange, ceo di Autry International.
Al momento distribuito in Europa (Italia, Francia, Germania, Benelux e UK) e Oriente (Sud Corea, Australia e Giappone), oltre che sul suo sito ufficiale, Autry ha presentato un pop up store all’interno degli spazi di Saks Fifth Avenue a New York.