In evidenza un’immagine di Hany El Beharyd
Dopo 18 anni, l’Oriental Fashion Show approda per la prima volta a Parigi sulla Rive Gauche, all’Hotel de l’Industrie in place Saint Germain dès Près che fa da cornice. La storica sede della Société d’Encouragement e luogo per lo sviluppo dell’Industria Francese, fondato da Napoleone Bonaparte per sostenere l’eccellenza nazionale.
Il quartiere scelto è stato uno di quelli più ambiti dall’evento perché sinonimo di côté chic, bohème ed eleganza sussurrata. Grazie anche ai suoi iconici café (Les Deux Magots e il Café de Flore) e personaggi come Pablo Picasso e Jean Cocteau che la rappresentano.
Un desiderio che, fino a oggi, non è stato esaudito perché i tempi non erano propizi per far scoprire questo lato sofisticato di Parigi. Soprattutto per un pubblico abituato alla fastosità dei palazzi parigini della Rive Droite.
Andato in scena domenica 3 luglio, l’appuntamento si pone come “ponte” tra le culture del mondo.
È proprio in occasione della fashion week parigina, parigina dedicata all’haute couture, che è stato presentato uno show con quattro stilisti il cui lavoro combina l’eleganza con l’eccellenza, tipiche della lunga tradizione francese votata al lusso.
I designer protagonisti sono stati Hany El Behairy, dall’Egitto, Fatima Zohra Idrissi, dal Marocco, Bernard Jabbour, dal Libano e Addy Van Den Krommenacker dall’Olanda.