Rispetto ad aprile 2022, che ha visto una “calma piatta” con nessuna variazione in valore e calo dello 0,6% in volume rispetto al mese precedente, maggio ha registrato un leggero aumento delle vendite al dettaglio del +1,9% in valore e del +1,5% in volume, secondo le stime Istat.
Su base annua, invece, si segna un incremento del +7% in valore e del +2,7% in volume. Una situazione che, però, durerà poco per via dell’inflazione che sta colpendo il Paese.
“Il miglioramento registrato a maggio dopo alcuni mesi non particolarmente brillanti, è un segnale di come la nostra economia riesca a trovare, anche in una situazione complicata, spunti di inaspettata vivacità che dovrebbero portare, come già indicato nella Congiuntura di giugno, a una crescita del Pil dello 0,5% congiunturale nel secondo trimestre”, dichiara l’Ufficio Studi Confcommercio.
Tuttavia, gli acquisti di beni non alimentari sono in progresso del +2,4% in valore e +2% in volume su base mensile, mentre +9,1% in valore e +6,8% in volume su base annua.
Per quanto riguarda il trimestre marzo-maggio 2022, queste crescono in valore del +1,1% e calano di poco in volume (-0,1%) rispetto ai tre mesi precedenti. Quelle dei beni non alimentari sono in aumento del +1,4% in valore e del +1,1% in volume, mentre quelle dei beni alimentari hanno in valore un +0,5% e in volume -1,6%.
Tra i non alimentari spiccano le calzature, articoli in cuoio e da viaggio a +15,6% e anche l’abbigliamento e la pellicceria a +13,2%.
Rispetto a maggio 2021, le vendite al dettaglio sono cresciute per tutti: dalla grande distribuzione (+6,2%) alle imprese operanti su piccole superfici (+7,3%), fino a raggiungere quelle al di fuori dei negozi (+5,3%) e il commercio elettronico (+15,5%).
“Nonostante la decisa accelerazione dell’inflazione, le famiglie continuano a mostrare una forte propensione a recuperare i livelli di consumo precedenti la pandemia. Una tendenza che rischia di esaurirsi, in presenza di dinamiche inflazionistiche elevate come quelle attuali, già a fine estate con un impatto negativo sulla crescita nei mesi finali del 2022”, conclude l’Ufficio Studi Confcommercio.