MagicStore supera il concetto di omnicanalità

20 Luglio 2022

“Grazie a questo modello di business, nonostante gli ultimi due anni, abbiamo registrato una crescita del 30% e secondo le nostre previsioni, cresceremo nel medio periodo oltre il 300%”

La nuova era del fashion è frenetica, esigente e in continua evoluzione. E quindi semplificare, velocizzare e digitalizzare risulta fondamentale per la competitività dei retail.

Fenomeno che, con l’avvento della pandemia, ha subito una forte crescita. Infatti, nel 2021 l’Italia ha visto un incremento delle vendite online del +33% rispetto al 2020, evidenziando quanto i clienti preferiscano uno shopping multicanale e immediato.

La scelta degli imprenditori del settore è, quindi, quella di seguire il trend del digitale e spostare la propria attività anche sul web. Ma non è semplice come sembra.

Da questi presupposti nasce MagicStore: un modo rivoluzionario di fare business che consente ai negozianti di passare da una “semplicegestione di magazzino all’utilizzo di una piattaforma capace di aprire infinite possibilità di vendita.

Anche perché spesso i tre macro servizi di questo mercato – gestionale di magazzino, marketplace e CMS – non dialogano tra loro, comportando forti disagi dati, appunti, alla macchinosità di sistemi che parlano una lingua differente.

“Abbiamo lavorato per costruire un vero e proprio ecosistema intorno al negoziante. Uno fatto di partnership e integrazioni con player nazionali e internazionali. Amazon, Zalando, ebay, Yoox, Miinto, Giglio, Spartoo, Atterley e tanti altri Marketplace sono integrati in MagicStore. Al tempo stesso, sono state sviluppate integrazioni con i principali CMS diffusi in Italia come Shopify, PrestaShop, WooCommerce”, afferma l’azienda.

Con quasi 60 dipendenti, con un’età media intorno ai 30 anni, e oltre 300 partner in giro per lo Stivale, MagicStore risulta essere una piattaforma di forte successo: i molti negozianti che la utilizzano, nel loro primo mese di attività sono riusciti a portare i fatturati a +600%.

“Il tessuto sociale italiano è fatto principalmente da tantissime micro aziende che ogni giorno combattono con tenacia per tenere testa ai continui cambiamenti di mercato. Da qualche anno abbiamo iniziato un percorso di ‘democratizzazione della tecnologia’, poiché sosteniamo in modo forte che questa dovrebbe essere un bene comune, qualcosa a cui tutti dovrebbero poter aver accesso. Certo in qualità di azienda anche noi abbiamo l’obiettivo sociale di perseguire un fine economico, ma possiamo farlo in maniera etica, pensando a una corretta distribuzione della ricchezza e contribuendo in modo attivo a creare delle forti sinergie sul territorio che vedono i grossi colossi della vendita online e le piccole aziende unite da un filo conduttore unico capace di soddisfare le esigenze di tutti noi consumatori finali. Ci piace pensare al mercato come un grande acquario dove non esiste ‘il pesce grosso che mangia quello piccolo’ o ‘il pesce veloce che mangia quello lento’ ma un insieme di soggetti connessi tra loro che convivono per il mantenimento dell’intero ecosistema”, dichiara Paolo Tamburrino, amministratore delegato di MagicStore.

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