Pattern e Dyloan insieme per il primo Polo Italiano della Progettazione del Lusso

19 Luglio 2022

L’italiana Pattern, azienda leader nella progettazione per i top brand del fashion luxury, dal 2000 è cresciuta notevolmente sul territorio attraverso alleanze strategiche sulle diverse categorie merceologiche del lusso.

Nel 2019, anno della sua quotazione in Borsa, si era posta un obiettivo: quello di creare il primo “Polo Italiano della Progettazione del Lusso”. E, grazie alla partnership con l’abruzzese leader nelle tecnologie innovative e R&D, Dyloan – Bond Factory, tutto questo è stato raggiunto.

È riuscito infatti a verticalizzare l’attività di ricerca e applicazioni tecnologiche e di produzione e, a oggi, supera i 100 milioni di euro di fatturato, contando circa 800 persone.

Siamo felici che un nuovo distretto di eccellenza, quello abruzzese, si unisca a quelli già inclusi nel nostro progetto industriale italiano. Attraverso l’unione con Dyloan – Bond Factory, di fatto, il Gruppo completa la prima fase annunciata in quotazione: la creazione del ‘Polo Italiano della Progettazione del Lusso’. Da oggi siamo infatti in grado, con l’esperienza di Anna Maria e Loreto Di Rienzo – fondatori di Dyloan – e del loro team, di internalizzare le migliori tecnologie innovative e di R&D applicate al lusso grazie a D-house a Milano, e di procedere verso la verticalizzazione in Abruzzo dell’attività sulle lavorazioni ad alto contenuto tecnologico con Bond Factory e di produzione outerwear con Orlando Confezioni. Un’unione perfetta. Quello che oggi è il Gruppo Pattern nasce da un’idea di alcuni anni fa e oggi è finalmente realizzato. Ora ci attende la crescita umana e industriale di ognuno dei nostri poli italiani”, afferma Luca Sburlati, ceo di Gruppo Pattern.

Una foto del magazzino digitale del Gruppo Pattern

Con questa operazione, il gruppo sarà presente sulle principali categorie merceologiche uomo e donnaabbigliamento, accessori, tessuto fermo, maglieria e pelletteria – dalla fase di ricerca e progettazione sino alla produzione.

L’accordo d’investimento prevede l’acquisto del 70% del capitale sociale di D-Holding e il prezzo concordato provvisorio per la partecipazione è pari a circa 6,96 milioni di euro. Si tratta di un vero e proprio progetto di crescita che nel 2011 ha visto un incremento delle sedi da uno a 12 in ben sette regioni, dei collaboratori da 42 nel 2009 a circa 800. Poi, il suo fatturato è cresciuto da 3,4 milioni di euro nel 2009 a 100 milioni.

Un’immagine di Franco Martorella, Luca Sburlati e Fulvio Botto

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