Nel corso della loro impresa di navigazione sostenibile sull’Atlantico, i Turner Twins indossano capi Paul&Shark con uno scopo ben preciso: “costruire una strategia a lungo termine di pulizia della plastica dagli oceani”.
Un claim. Ma non solo. Una dichiarazione di amore e rispetto per l’elemento che da sempre lo ispira, l’acqua. Infatti, come il brand stesso afferma, “dall’acqua il brand trae ispirazione e all’acqua sente di dover dare qualcosa in cambio”.

La mission green
Infatti l’obiettivo principale di questa “missione” è proprio lei, l’acqua, sotto diversi punti di vista. In termini di risparmio, attraverso l’uso di processi produttivi che consentono risparmio idrico, appunto, come tecnologia di tintura E.dye Waterless Color System, capace di ridurre il suo consumo dell’85%, abbattere le sostanze chimiche del 90% e diminuire del 12% le emissioni di CO2. Ma anche di pulizia, con l’utilizzo di materiali riciclati ricavati dal recupero di plastica e nylon e di tutela delle specie animali, in primis lo squalo.
A questo si addiziona anche il sostegno a Blue Pole Project, missione intrapresa dagli esploratori Turner Twins, Hugo e Ross, che, insieme a Paul&Shark, condividono l’amore per l’oceano, l’etica della sostenibilità, il senso dell’avventura e l’impegno nei confronti della salvaguardia del pianeta.
Si tratta di una spedizione in barca a vela verso il Polo Atlantico, navigando in maniera sostenibile dal Regno Unito fino le Isole Canarie e l’arcipelago delle Azzorre, che ha il fine ultimo di condurre un’indagine sulla presenza di plastica nell’Oceano Atlantico, appunto.
Concluso il viaggio, verso fine luglio, i risultati aiuteranno a costruire una strategia a lungo termine di pulizia della plastica dalle acque.


