Per il nostro Paese il fashion ha un peso fondamentale e infatti l’Osservatorio Export Digitale della School of Management del Politecnico di Milano ha evidenziato come questo settore rappresenti il 56% del mercato complessivo dell’export digitale b2c e b2b2c.
Si tratta della seconda filiera più digitalizzata, in quanto è una di quelle maggiormente rappresentati sui marketplace attivi in Italia, e il suo valore si aggira attorno agli 8,6 miliardi di euro nel 2021 (+20% sul 2020).
La piattaforma Alibaba, leader internazionale nell’e-commerce b2b con 26 milioni di buyer attivi in più di 190 Paesi, 40 settori produttivi e 5900 categorie merceologiche, vede un’ulteriore opportunità di crescita nel settore apparel e calzature.
Infatti, “i prodotti più cercati sono vestiti e scarpe per ambo i sessi, ma anche lo sportswear sta vedendo una crescita sensibile. I buyer del made in Italy secondo la piattaforma sono prevalentemente retailer fisici o online da continenti e realtà molto diverse, anche se il numero più alto di contatti e acquisti viene dagli Stati Uniti, dall’Asia meridionale, come Bangladesh, Pakistan e India, o dal Sud-Est Asiatico, tipo Indonesia e Filippine”.
L’apparel rimane piuttosto legato anche alle fiere tradizionali, in un’ottica di omnicanalità e, per questo, Alibaba è partner a Expo Riva Schuh & Gardabags, la manifestazione internazionale dedicata alla calzatura e all’accessorio.
“Siamo abituati a pensare alla moda come un’area dove il made in Italy e il gusto italiano sono i massimi esempi, ambiti e ammirati da tutto il mondo. In Alibaba siamo convinti non sia solo un’illusione, anzi. I trend e gli insight che la piattaforma registra vanno solo a confermare l’importanza e il successo dal settore apparel e footwear in ambito b2b”, commenta Luca Curtarelli, country manager Italia, Spagna e Portogallo in Alibaba.