Da sempre, Calzedonia è un brand attivo e attento nei confronti della sostenibilità.
E dopo un anno come il 2021, durante il quale sono stati raggiunti risultati importanti, il 2022 è partito con ulteriori nuovi propositi green. Perché “i traguardi diventano punti di partenza per conseguire obiettivi ancora più ambiziosi su tutti i fronti della sostenibilità del marchio”, si legge in una nota.
In data 28 aprile 2022, l’azienda ha coinvolto più di 300 dei suoi dipendenti da tutta Europa in un’esperienza sul campo in collaborazione con WWF Italia.
Una giornata volta a raccontare l’impegno della label a creare consapevolezza e trasmettere il valore di un approccio sostenibile attraverso semplici gesti. Come quello di pulire la spiaggia sia dai rifiuti che dalle microplastiche.
Risulta, quindi, fondamentale sensibilizzare il proprio staff a rispettare e fare propri i valori in cui il brand crede.
Grazie alla collaborazione avvenuta nel ’21 tra Calzedonia e il Fondo Mondiale per la Natura, che anche quest’anno si rinnova, l’iniziativa cresce con l’obiettivo di fermare la dispersione della plastica in natura.
Non solo, anche quest’estate tutti i clienti del marchio di beachwear potranno diventare volontari, partecipando al Tour Plastic Free del WWF, e dare il proprio contributo per preservare l’ambiente marino e la bellezza del Mediterraneo.
Scopo del 2022 dell’organizzazione è quello di ripulire 3 milioni di mq di territorio italiano, principalmente spiagge, raddoppiando l’obiettivo dello scorso anno.
Calzedonia a sua volta si è impegnata a togliere i rifiuti su ben 1 mq di spiaggia per ogni bikini prodotto e immesso nel mercato.
Le iniziative
La grande novità è l’avvio del progetto Citizen Science che offrirà la possibilità a tutti di diventare scienziati per un giorno.
Ai clienti dell’azienda verranno fornite linee guida da seguire per realizzare un monitoraggio sull’inquinamento da microplastiche nelle spiagge italiane e comunicare i dati raccolti a WWF. E nel corso del 2022 anche altri Paesi europei contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi del gruppo.
Questa sinergia prevede anche un’iniziativa di ricerca in collaborazione con l’Università delle Marche volta a valutare il rilascio di microplastiche durante la fase di tintura dei costumi da bagno Calzedonia, quella di utilizzo e identificare soluzioni eco-compatibili per limitare il rilascio durante il lavaggio in lavatrice.
Il suo intento è quello di misurare l’impatto delle proprie attività al fine di ridurlo, migliorando i propri processi produttivi.
E ancora, il Progetto Riciclo che dal 13 maggio prevederà in tutti i negozi del brand un punto raccolta per vecchi costumi, non necessariamente del marchio, che potranno così trovare nuova vita.
“Circa il 50% dei capi raccolti verranno, infatti, riciclati per creare nuovo filato sintetico. Un’alternativa sostenibile al classico smaltimento degli indumenti, che sensibilizza i clienti a gestire più consapevolmente il fine vita dei loro costumi”, afferma un documento ufficiale.
Per concludere, le vetrine saranno composte principalmente da carta certificata FSC, ciò significa che ogni dettaglio sarà riutilizzabile e poi riciclabile con semplicità.
