In evidenza un’immagine della sfilata della SS 21 di Bottega Veneta
Il primo trimestre del gruppo Kering ha registrato un incremento dei ricavi pari a 4.956 milioni di euro, raggiungendo il +27% rispetto all’anno precedente e +21% su base comparabile anno su anno. Una differenza che, come loro stessi affermano, dipende dalla conversione della valuta estera.
“Abbiamo iniziato il 2022 con un primo trimestre molto solido, nonostante le incertezze causate in particolare dall’inasprimento delle restrizioni, da marzo, dovute al Covid in Cina. Tutte le nostre maison hanno registrato una crescita dei ricavi nel trimestre in double digit, con performance spettacolari da parte di Saint Laurent, Balenciaga e Kering Eyewear”, dichiara François-Henri Pinault, chairman e ceo del gruppo Kering. “Bottega Veneta, inoltre, ha realizzato vendite decisamente più elevate. La forte presenza di Gucci in Nord America e in Europa è stata messa in ombra dalla sua esposizione alla Cina, dove stiamo potenziando la sua organizzazione per catturare pienamente la vitalità del mercato. Pur rimanendo attenti alle condizioni economiche e geopolitiche, investiamo in tutti i nostri brand, la cui attrattività continuerà ad alimentare la nostra crescita e redditività”.
Si nota che gli store monomarca, gestiti direttamente dal gruppo, sono aumentati del +23% base comparabile year-on-year e del +32% rispetto allo stesso periodo del 2019, quando ancora non era scoppiata la pandemia.
Ottimi risultati, quindi, ottenuti grazie all’incremento delle vendite in Europa Occidentale, Nord America e Giappone. Mentre, nella parte Asia-Pacifico, il commercio è stato colpito dai nuovi lockdown attuati dalle maggiori città della Cina.
L’online, invece, nel corso del trimestre ha continuato a crescere rappresentando il 15% delle vendite dirette totali.
In generale, le maison del gruppo hanno registrato un primo trimestre estremamente positivo, con una crescita a doppia cifra e un fatturato di 973 milioni di euro. Le vendite dirette sono aumentate del +45%, mentre l’ingrosso del +22%.
Infine, relativamente alla critica e instabile situazione presente sul territorio giallo e azzurro, Pinault conclude: “Desidero esprimere la mia sincera solidarietà, a nome di tutti noi, alle persone le cui vite sono state colpite dalla guerra in Ucraina”.
I marchi con le migliori performance
Quella di Gucci è una crescita solida che registra nel primo trimestre ’22 un incremento del +20%, +13% su base comparabile, pari a 2.591 milioni di euro.
Le sue vendite dirette sono aumentate del +15% rispetto al ’21, vedendo un particolare interesse principalmente nel Nord America e nell’Europa Occidentale.
L’area Asia-Pacifico è stata più eterogenea per via, come già citato sopra, delle nuove misure di blocco dovute all’aumento dei contagi da Covid-19, soprattutto nella Cina continentale.
delle vendite, i ricavi dell’ingrosso sono diminuiti del -2% su base comparabile.
Per quanto riguarda Yves Saint Laurent, il fatturato vede una crescita del +43%, +37% su base comparabile, a 739 milioni di euro.
Gli store diretti registrano un +49% delle vendite su base comparabile con una crescita a double digit, grazie all’eccellente slancio in Europa Occidentale e Nord America.
Sono invece pari a 396 milioni di euro i ricavi del primo trimestre 2022 del brand Bottega Veneta (+21%), in crescita del +59% rispetto al ’19.
Le vendite dirette vedono una crescita del +18% grazie alle performance di Europa Occidentale, Nord America e Giappone.
Infine Balenciaga e Alexander McQueen hanno perseguito la loro ottima crescita, Brioni ha continuato il suo incremento e le maison di gioielli hanno mantenuto il loro slancio. L’Eyewear & Corporate ammontano a 308 milioni di euro.