Da parte di Sistema Moda Italia e Assocalzaturifici, insieme a Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uiltec-Uil, è stato richiesto al Ministro del Lavoro un incontro urgente per poter prendere provvedimenti immediati per tutte quelle aziende che subiscono criticità (dirette e non) relativamente al conflitto Russia-Ucraina.
La filiera della moda risulta piuttosto preoccupata dalla situazione, principalmente per quanto riguarda le fasi produttive (per gli elevati costi dell’energia e il consumo elettrico insieme a quello di gas naturale) e le aziende che esportano una parte significativa dei propri prodotti finiti in Russia e Paesi limitrofi.
Comunque, sia per il primo che per il secondo caso, le più colpite sono sempre piccole e medie imprese perché le grandi imprese sono normalmente più diversificate sia per la tipologia delle lavorazioni che per i mercati di sbocco dei propri prodotti.
Le PMI spesso sono concentrate su poche fasi produttive nell’ambito della filiera e se queste richiedono tanta energia, la loro situazione si è fatta drammatica.
Per quanto riguarda la produzione di prodotti finiti, invece, la diversificazione dei mercati è nettamente limitata e quello russo rappresenta una parte molto rilevante delle esportazioni complessive.
In questa situazione, sia associazioni che sindacati, hanno un unico scopo: salvare le aziende e l’occupazione. E per farlo è richiesto un intervento immediato del Governo attraverso provvedimenti in grado di fermare l’aumento dei costi, salvaguardando anche occupazione e professionalità.
“Per affrontare questa nuova grande calamità si ritiene assolutamente necessario e urgente mettere a disposizione delle aziende in grave difficoltà uno strumento di analoga efficacia. Pertanto, per discutere e approfondire nel merito la situazione e la conseguente richiesta di intervento del Governo, le associazioni e i sindacati della moda si attendono un’urgente convocazione da parte del Ministro del Lavoro Orlando”, dichiara un documento ufficiale.