In evidenza due scatti di Paolo Santambrogio per la FW 22 di Alabama Muse
Nato per trasmettere messaggi animal firendly diretti e sinceri – tramite l’iconica pelliccia fur friendly, cruelty free e green – Alabama Muse di Alice Gentilucci rinnova il piano commerciale. In aggiunta agli altri obiettivi di innovazione di prodotto, con trattamenti ecosostenibili, e lo sviluppo internazionale.
Un accordo pluriennale con Olmar&Mirta che partirà con la FW 22/23: il gruppo di Quistello, Mantova, produrrà nel raggio di 100 km per garantire qualità e velocità al processo di creazione.
“Ho lavorato con molte realtà del fashion e grandi talenti, sentivo spesso parlare della famiglia Tirelli e dell’eccellenza della Olmar&Mirta. Dopo averla incontrata in azienda, ho sentito che fosse il posto giusto per la nuova fase di crescita per la mia label e onorata della fiducia che hanno deciso di riporre in Alabama Muse”, afferma Alice Gentilucci, founder di Albama Muse.

Il marchio, fin da subito, ha scelto di utilizzare materiali che avessero al tatto le stesse caratteristiche di un manto animale per la realizzazione di prodotti genderless e dal taglio sartoriale.
La sua, quindi, è un’identità riconoscibile, di nicchia e in continuo sviluppo con una capacità di adattamento ai continui cambiamenti del mercato elevata. Infatti, l’offerta sarà rafforzata anche da progetti mirati ai Paesi esteri più reattivi al brand.
“Il brand nasce con valori proiettati al futuro: animal free e sostenibilità. Le fibre delle pellicce sono già completamente riciclate. In questa direzione, stiamo sperimentando nuovi trattamenti ecosostenibili per arricchire il prodotto di innovazione. Alice è una persona fortemente positiva con esperienza e talento, il suo marchio è un progetto strategico per il mondo della moda dopo il Covid”, spiega Gianbattista Tirelli, ceo di Olmar&Mirta.
Una strategia di espansione potenziata dal deal distributivo con 247 showroom, iniziato nel 2022. Al momento presente in Italia, Svizzera, Francia, California e Texas, il brand verrà portato dalla compagnia verso il rafforzamento del mercato nazionale e americano, definendo nuove collaborazioni internazionali già dal secondo trimestre dell’anno.
