All’interno dello spazio del Piccolo Teatro Grassi, lunedì 20 dicembre, Camera Nazionale della Moda Italiana ha presentato la seconda edizione del talk “Including Diversity”: appuntamento che pone importante attenzione al tema dell’inclusione e alla valorizzazione della diversità organizzato grazie al supporto del Comune di Milano e di Intesa Sanpaolo.
L’evento, moderato dalla giornalista Mariangela Pira, si è aperto con i saluti del presidente di CNMI Carlo Capasa, che ha sottolineato l’impegno concreto che l’istituzione rivolge nei confronti di queste tematiche.
Sono state attuate dunque una serie di iniziative, come la pubblicazione nel 2019 del Manifesto della Diversità e dell’Inclusività.
Quest’ultimo, presentato durante la prima edizione del talk, è un percorso a lungo termine volto al continuo apprendimento e allo scambio di vedute e opinioni.
Un progetto avviato da CNMI, appunto, sia con i propri associati (come Bottega Veneta, Brioni, Dolce&Gabbana, Emilio Pucci, Zegna, Etro, Fendi, Giorgio Armani, Gucci, Loro Piana, Max Mara, Missoni, Moschino, OTB, Prada, Salvatore Ferragamo, Valentino, Valextra e Versace) sia con player globali.
Grazie a questa iniziativa sono stati messi in scena progetti di grande rilievo come: “We Are Made in Italy – Black Lives Matter in Italian Fashion”, grazie al quale diversi designer BIPOC hanno partecipato alla MFW, “Fashion Bridges – I Ponti della Moda”, che ha permesso a quattro designer di partecipare alla MFW con le loro capsule collection, “Inclusive Backstage”, progetto di formazione per capelli afro rivolto agli hair stylist delle sfilate, “Fashion Minority Alliance” e il programma “Fashion Deserves the World”.
“Il valore di questo evento si lega profondamento al nostro desiderio di cambiamento. Facciamo parte di un’industria, quella della moda, che per definizione guarda al futuro, si nutre di stimoli diversi e riconosce nella diversità un valore inestimabile. Questo è il momento di agire, di responsabilizzarci tutti in un’ottica di progresso ed evoluzione. Il compito di Camera Nazionale della Moda Italiana è quello di essere collettore e promotore di idee, ma anche artefici di azioni concrete, che siano di stimolo ed esortazione per l’industria tutta, a livello globale”, commenta Carlo Capasa.
