Nell’immagine in copertina Leonardo Ferragamo, presidente
Il cda di Salvatore Ferragamo S.p.A – società a capo del Gruppo Salvatore Ferragamo – si è riunito a Firenze il 9 novembre, sotto la presidenza di Leonardo Ferragamo, per esaminare e approvare il “Resoconto Intermedio Consolidato di Gestione” al 30 settembre 2021, secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS.
Ricavi consolidati
Il Gruppo, nei primi tre trimestri del 2021, ha realizzato ricavi consolidati pari a 785 milioni di euro, con un aumento del +33,9% a tassi di cambio correnti (+35,3% a cambi costanti), rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente.
I ricavi hanno dunque registrato un incremento del +17,1% a tassi di cambio correnti (+17,4% a cambi costanti), rispetto il 2020.
Ricavi della rete distributiva
Il canale distributivo – composto da 643 negozi – conta 404 punti vendita diretti (DOS) e 239 monomarca operati da terzi (TPOS) in wholesale, travel retail, department stores e specialty stores multimarca di alto livello.
I ricavi consolidati hanno registrato un aumento del +37,2% (+38,4% a tassi di cambio costanti), rispetto ai primi nove mesi del 2020.
Nel terzo trimestre 2021, inoltre, i ricavi retail sono saliti del +21,8% (+20,2% a tassi di cambio costanti), contro lo stesso periodo dell’anno precedente, e quattro regioni – Greater China, Nord America, America Latina e Corea – hanno superato le “performance di vendita” pre-covid.
Comunque l’e-commerce è in continuo avanzamento, con ricavi al +53,7% (+58,2% a tassi di cambio costanti), rispetto i primi nove mesi del 2020, e nel terzo trimestre è cresciuto del +24,2% a cambi costanti.
Il canale wholesale ha riportato ricavi in aumento del +27,1% (+28,9% a tassi di cambio costanti) e nel terzo trimestre sono cresciuti del +6,3% (+10,9% a tassi di cambio costanti), sempre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Ricavi per area geografica
In termini di ricavi, l’area Asia Pacifico è ancora al primo posto, in crescita del +22,7% (+22,1% a tassi di cambio costanti), rispetto ai primi nove mesi del 2020.
I negozi diretti in Cina, nei primi nove mesi 2021, hanno registrato un aumento delle vendite del +22,1% e quelli in Corea hanno riportato un incremento delle vendite nei primi nove mesi del 2021, +16,1% rispetto ai primi nove mesi del 2020 a tassi di cambio costanti.
Il mercato giapponese, invece, ha subito un aumento dei ricavi del +4,9% (+8,5% a tassi di cambio costanti) con un andamento negativo nel terzo trimestre 2021, causa restrizioni pandemiche: -8,6% a cambi correnti e -6,4% a tassi di cambio costanti.
“L’intero Continente Asiatico rappresenta oltre il 47% delle vendite totali del Gruppo per il periodo chiuso al 30 settembre 2021”, cita una nota ufficiale.
L’EMEA ha registrato un incremento dei ricavi del +16,8% (+14,9% a tassi di cambio costanti) con un terzo trimestre positivo, +6,1% a tassi di cambio costanti.
Il Nord America, per i primi nove mesi ha visto un aumento dei ricavi pari al +85,1% (+97,1% a tassi di cambio costanti), rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2020. Nel terzo trimestre, invece, le vendite sono aumentate del +65,7% a tassi di cambio costanti.
Infine, l’area Centro e Sud America ha registrato un aumento dei ricavi del +59,3% (+63,2% a tassi di cambio costanti) e le vendite sono aumentate del +47,5% a tassi di cambio costanti.