KNTNR è la nuova iniziativa a sostegno del talento che ha come mission quella di realizzare progetti sostenibili, mettendo in primo piano la creatività. Focus principale è creare una capsule collection limited edition lasciando libera immaginazione all’artista, andando oltre le imposizioni stilistiche dettate dai brand. Proprio in questo modo la start up pone al centro di tutto il designer, in quanto lui è il marchio stesso.
A soli tre mesi dalla costituzione della società si presenta nello showroom di Piazza Duomo a Milano con un allestimento esperienziale studiato da Davide Tiso, grazie a cui sarà possibile cogliere il dna KNTNR.
Per segnare il ritorno nel mondo della musica, KNTNR inizia un percorso con John Richmond esponendo in una sezione dedicata dello showroom alcuni capi iconici dall’archivio dello stilista.
“Quella dello showroom è, oltre che un modo per ufficializzare e dar luce al progetto, un’occasione per tornare a incontrarci dal vivo, in uno spazio fisico, dopo un periodo così lungo fatto di distanze e timori. Sarà inoltre esposta un’opera dell’illustratore genovese Melkio, associata a una raccolta fondi per Dynamo Camp Onlus”, spiega Katia Simionato, ceo di KNTNR.
Durante la Milano Fashion Week sarà possibile scoprire le prime limited edition di KNTNR e ci sarà uno spazio di incontro con i fondatori e il team del brand. La stanza PR ospiterà anche alcune opere di Henry Ruggeri, fotografo ufficiale di Virgin Radio.
La serata di chiusura sarà dedicata alla musica con l’esibizione live di Vergo, il dj set di Christian Marchi e con la proclamazione dei 50 finalisti del contest. I vincitori, infine, saranno 10 e si aggiudicheranno una borsa di studio di 2.500 euro e un anno di alta formazione con il direttore artistico di KNTNR Massimo Cotto.
Tra i progetti di partnership c’è anche quello con David Beauciel, che ha firmato il design della prima scarpa Amarossa, completamente riciclabile e compostabile. Si tratta di un progetto che parte dal concetto che sta dietro alla realizzazione del prodotto con un focus sulla circolarità.
La sneaker, 100% made in Italy, è corredata di certificato che accerta la tracciabilità della filiera e per ora verrà venduta solo online. La gestione dell’e-commerce è affidata all’azienda partner FiloBlu, cui Christian Nucibella è founder & chairman.
