Bilancio positivo per Milano Unica

8 Luglio 2021

Tornata in presenza anche Milano Unica, è di nuovo tempo di bilanci.

La manifestazione milanese ha contato 3.100 aziende che hanno visitato la prima fiera fisica (+29%) dopo il secondo lockdown, e segnala la partecipazione di 570 aziende estere (+42%). Rispetto all’edizione di settembre, si annovera la presenza in crescita di aziende provenienti da Belgio e Austria (+200%), Spagna (+164%), Germania (+107%), Olanda (+90%), e USA (+56%) e Francia (+53%).

Alessandro Barberis Canonico, presidente di Milano Unica, commenta il segnale positivo così: “Non siamo ancora tornati alla normalità, ma il segnale è sicuramente incoraggiante. La fiducia dimostrata dagli espositori, nonostante il clima internazionale di incertezza, è stata premiata dai buyer intervenuti. Sono certo che questo risultato aiuterà a ricreare le condizioni per la ripresa anche per il comparto a monte della filiera della moda, che sta tuttora soffrendo, nonostante la ripresa del valle”.

“I numeri di questa 33a edizione di Milano Unica dimostrano una ripartenza incoraggiante, sia in termini di espositori che di visitatori, anche per quanto riguarda la partecipazione dall’estero, date le circostanze. È il nono evento fieristico internazionale in Italia dalla ripresa a metà giugno ed è un grande segno del progresso della campagna vaccinale, del coraggio degli organizzatori e del supporto del sistema paese. In particolare la filiera della moda sta affrontando un momento importante di recupero dopo essere stato tra i settori maggiormente colpiti dagli impatti sul commercio mondiale della pandemia”, ha affermato Carlo Ferro, presidente di ICE Agenzia, visitando oggi la fiera.

Le sfide che comunque il periodo storico impone riguardano sempre più la sostenibilità, la digitalizzazione e la flessibilità: tutti elementi di cui anche la filiera tessile-abbigliamento-moda deve tener conto. E Milano Unica, a tal proposito, integra ulteriormente il proprio marketplace digitale e-MilanoUnica Connect.

“È la fiera il luogo privilegiato dove nascono progetti che poi si sviluppano in un dialogo tra aziende e clienti. Questo non significa sottovalutare le sfide della digitalizzazione. Ora più che mai, spazio fisico e digitale concorrono insieme alla creazione del nuovo futuro del comparto, sul quale occorre investire con fiducia, utilizzando la tecnologia anche per dare un impulso di innovazione alla creatività”, conclude il presidente.

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