Altagamma: il 2021 è l’anno della ripresa e la Cina traina il mercato

17 Maggio 2021

Atteso come “l’anno della ripresa”, il 2021 sembra confermare questa previsione con suoi primi tre mesi in linea con il 2019. E i mercati trainanti sono Cina (in testa) e USA con un ritorno atteso ai livelli pre Covid tra il 2021 e il 2022 mentre l’Europa procede più lentamente.

A confermarlo sono gli aggiornamenti del Monitor Altagamma Bain sui Mercati Mondiali, presentati quest’oggi da Bain & Company in collaborazione con Altagamma, e dell’Altagamma Consensus 2021.

“Grazie alla loro reattività e intraprendenza, nell’annus horribilis 2020 le imprese di alta gamma hanno lavorato non solo per contenere i danni, ma anche per costruire da subito le basi della ripresa. I primi segnali dell’anno sono molto positivi: gli investimenti sul digitale e la razionalizzazione dei propri modelli gestionali e di business stanno portando i loro frutti e, soprattutto per la forte ripresa di Cina e USA, le nostre imprese possono già guardare al futuro prossimo con moderato ottimismo”, dichiara il presidente di Altagamma, Matteo Lunelli.

Ha commentato Stefania Lazzaroni, direttore generale di Altagamma: “Le stime degli analisti dell’Altagamma Consensus vedono per il 2021 un incremento dei consumi dei Personal Luxury Goods del +18%. L’EBITDA tocca il +30% trainato dai consumi domestici, in particolare quelli cinesi e americani, e dall’esplosione delle vendite online, la cui quota sul totale è stimata passare dal 23% al 30%. La ripresa dei viaggi non sarà rilevante per il 2021 e il travel retail continuerà a soffrire. Tiene il retail fisico e – fra le categorie di prodotto – accessori e abbigliamento segnano una crescita significativa. Migliori le performance dei marchi che, per dimensione e capacità finanziaria, hanno potuto investire sulla digitalizzazione così come su un maggiore controllo del pricing, in un ecosistema distributivo fluido e in continua evoluzione”.

Inoltre i canali distributivi, sempre più omnichannel, sono stati rimodellati e così l’ecosistema dei media e l’innovazione di prodotto.

A causa della crisi, i marchi del lusso sono stati costretti a scardinare le tradizionali regole del gioco ed innovare rapidamente” ha dichiarato Federica Levato, partner di Bain & Company e co-autrice dello studio, “Mentre torniamo a una vita normale, i consumatori si aspettano dai brand una relazione “umana”, ma tecnologicamente abilitata. I vincitori saranno coloro che rimangono a stretto contatto con i trend che stanno modellando lo stile di vita new normal – tutto questo riuscendo comunque a differenziarsi e a creare una narrativa che è fedele alla loro cultura”.

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