Fattore K(arhu)

28 Gennaio 2021

Karhu sceglie l’agenzia meneghina Fattore K per la distribuzione della propria linea lifestyle in Italia e, “a quattro mani”, progettano la strategia futura. Le novità riguarderanno il prodotto, oltre a una distribuzione posizionata su tutto il territorio nazionale con un occhio anche all’internazionale.

Gianni Klemera e Franco Arese

Ne abbiamo parlato con Gianni Klemera, founder e cool hunter della struttura che ha testa a Bolzano e braccio operativo a Milano.

Karhu inizia a produrre calzature da running oltre 100 anni fa ed è una realtà affermata nel mondo lifestyle. Cosa vi ha affascinato maggiormente di questo marchio?

Innanzitutto la storicità: me lo ricordo come brand sportivo fin da giovanissimo e nel tempo ha saputo mantenere la propria identità. Poi la storia di Franco Arese, che è sempre stato un idolo e ha avuto l’idea geniale di acquisire Karhu.

Quali sono, a vostro parere, le ragioni che hanno spinto il brand a scegliervi per la distribuzione in Italia?

Quando Karhu ci ha chiesto di proporgli un progetto, ho pensato a clienti potenziali che ruotano all’interno del nostro showroom. Dopo un confronto, abbiamo capito che erano proprio quelli a cui volevano arrivare loro, integrandoli nella distribuzione attuale.

Sono già previste o ci potrebbero essere anche delle sinergie su alcuni mercati internazionali?

Assolutamente sì. Siamo in grado di coprire altri territori europei, nel caso in cui ci fosse la necessità.

Chi è il consumatore al quale Karhu si rivolgerà con questa nuova distribuzione?

Il punto di riferimento è un pubblico tra i 20 e i 50 anni.

Quali sono le principali sinergie che intendete creare e quali i valori aggiunti reciproci?

Innanzitutto devo riconoscere che la situazione creatasi con la pandemia ha portato a rivalutare il rapporto azienda-agenzia: il core di una collaborazione non può più essere solo il prodotto e il business, ma ormai è fondamentale lavorare con persone con cui si ha feeling. E così è stato con la famiglia Arese con cui, da subito, la sinergia è stata valida e concreta.

Quali sono i servizi che mettete a disposizione del brand?

Il marchio realizza più release in stagione. Soprattutto dal punto di vista della comunicazione, ogni due settimane, è prevista una novità. Nella vendita e nelle consegne questo avviene mensilmente, motivo per cui le scarpe vengono consegnate in agosto, settembre e ottobre. In tre volte, in base alle colorazioni dei pacchetti, in modo tale da garantire al cliente una nuova vetrina ogni mese e di avere un prodotto “fresco” in casa. A questo aggiungerei un ottimo mark up, quasi insolito per quanto riguarda le sneakers, la tutela del margine sul controllo di scontistiche e dei saldi e, infine, la continuità di prodotto.

Che novità ci dovremo aspettare nella prossima stagione winter e in generale nel 2021?

Sul prodotto esistente, visto che la collaborazione è nata da poco, non potevamo ancora intervenire, ma siamo molto in linea con il loro gusto. Un momento importante della scorsa stagione è stato il lancio della Trampas, una scarpa da tempo libero per gli atleti Karhu. È una sneaker retrò e – a detta loro – anche il campionario più bello da quando esiste il brand a livello di colorazione. La Trampas, secondo me, apre completamente una nuova pagina in Karhu.

Come avete in mente si articolerà la distribuzione? Come cambierà rispetto allo scenario attuale? Eravate già presenti in parte nel segmento degli sneakers shop?

In comune accordo con Karhu abbiamo selezionato ulteriormente la clientela.

Il nostro primo lavoro si focalizzerà sul posizionare le bandierine nelle città dove il marchio, a oggi, non è presente.

Sono previsti lanci speciali e/o capsule by Karhu in questi primi mesi?

Ci sarà una capsule sulla silhouette Trampas, in concomitanza con il periodo delle Olimpiadi, che sarà distribuita a una selezione di 20 clienti. Sarà ispirata a due scarpe storiche, degli Anni ‘50, che richiamano un legame nel tempo tra Helsinki e Tokyo. Inoltre, daremo molta importanza all’abbigliamento.

Come vedi per il futuro la convivenza tra lifestyle e sport?

Credo che anche lì si stia percorrendo la giusta strada, perché il brand cerca di evitare la grande distribuzione in entrambi i settori. Attualmente la linea sportiva è presente solo nei negozi specializzati running. Questi due “mondi” sono però tra loro collegati, nel senso che già a partire dal 2020 Karhu ha introdotto, come test, un prodotto running (la Synchron Ortix 2020) in alcuni rivenditori lifestyle: i primi feedback sono positivi, motivo per cui posso pensare che questa situazione possa riproporsi in futuro.

di Cristiano Zanni

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