Settimana Anticontraffazione, la parola al presidente di Confindustria Moda

23 Ottobre 2020

Secondo i dati OCSE, il valore del commercio mondiale di prodotti italiani contraffatti dei settori Tessile, Moda e Accessorio, ammonta a 5,2 miliardi di euro. Questo uno dei segnali d’allarme lanciati in occasione della 5a edizione della Settimana Anticontraffazione (19-25 ottobre) alla quale hanno preso parte Confindustria Moda e la Federazione Italiana di Tessile, Moda e Accessorio, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico.  Il mercato nero dei prodotti del Fashion Made in Italy è una piaga per l’economia italiana, che causa alle aziende manifatturiere italiane 1,3 miliardi di euro di danni per le mancate vendite e 1,4 miliardi ai consumatori per il costo da questi pagato ingiustamente nella convinzione di acquistare un prodotto autentico.

Oltre ai danni diretti, la contraffazione genera un impatto negativo indiretto in termini di riciclaggio di denaro, evasione fiscale, sfruttamento del lavoro illegale e sostenibilità ambientale delle produzioni. Il fenomeno genera grandi profitti per le organizzazioni criminali, a fonte di bassi rischi imprenditoriali e penali, che vengono poi utilizzati per sostenere altre attività illecite, legate anche allo sfruttamento delle opportunità commerciali dovute alla pandemia Covid-19.

In questi anni si è inasprita la lotta alla contraffazione, passando dai 26 milioni di articoli sequestrati nel 2016 agli oltre 52 nel 2018. Dei sequestri effettuati il 25,4% riguarda articoli del settore Abbigliamento, il 34,2% di Accessorio, il 16% Calzaturiero, il 7,3% Gioielleria e il 3,3% Occhialeria.

A testimonianza di questi dati le parole di Cirillo Marcolin, presidente di Confindustria Moda: “Il fenomeno della contraffazione è una vera piaga per il nostro settore e un danno per il tessuto economico di tutto il Paese. In questi anni si sono fatti importanti passi avanti nella lotta a questo problema, ma ancora molto rimane da fare. Il danno della violazione dei diritti di proprietà intellettuale troppo spesso non viene percepito come un reato: è importante sensibilizzare l’opinione pubblica a riguardo, per questo come Confindustria Moda lanciamo lo slogan La lotta alla contraffazione parte anche da te!”.

All’evento digitale “L’impatto della contraffazione sul settore moda: le esigenze del mondo delle imprese e la risposta delle istituzioni”, hanno partecipato anche i presidenti delle associazioni che compongono la Confindustria Moda SMI (Sistema Moda Italia), Assopellettieri, AIP (Associazione Italiana Pellicceria), ANFAO (Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici), Assocalzaturifici, Federorafi (Federazione Nazionale Orafi Argentieri Gioiellieri Fabbricanti) e UNIC – Concerie Italiane.

Questo il comunicato stampa ufficiale con le dichiarazioni dei protagonisti.

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