Si terranno alla Fortezza da Basso di Firenze e si svolgeranno dal 12 al 14 gennaio i prossimi saloni di Pitti Immagine.
“La decisione di tenere l’edizione invernale di Pitti Uomo su tre giorni anziché quattro – dice Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine – nasce dalla consapevolezza della delicata fase di transizione che stiamo vivendo, che le aziende industriali e commerciali vivono in tutto il mondo, non solo in Italia. E nasce anche da un’attenta analisi di tutti i fattori che caratterizzano la partecipazione di espositori e compratori al salone. Quanto al primo punto siamo realisti e quindi ci aspettiamo numeri diversi da quelli che normalmente avevamo. Quanto al secondo, abbiamo studiato i flussi dei compratori nelle ultime edizioni e abbiamo scelto di combinare il taglio del venerdì con l’allungamento degli orari dal martedì al giovedì: il risultato finale, di fatto, sono solo tre ore in meno di apertura e una più efficiente concentrazione del lavoro di tutti”.
Pitti Immagine in vista di gennaio sta predisponendo un pacchetto straordinario di misure e servizi: #saferwithpitti. Tutti i padiglioni e gli spazi comuni saranno sanificati più volte al giorno, gli accessi saranno controllati con termoscanner e regolati in base al flusso delle presenze. Il team di architetti sta progettando soluzioni e percorsi che disciplinino la sicurezza e rendano funzionali gli spostamenti interni ed esterni, una nuova ecologia intergrale del salone quindi.
“Guardiamo avanti per scrivere il futuro delle attività espositive con intatta spinta creativa e ambizione progettuale – sottolinea Raffaello Napoleone, amministratore delegato – in continuità con il nostro stile e modo di lavorare, coerenti con la leadership internazionale che ci siamo guadagnati. Sì, realismo e determinazione. Pitti Uomo di gennaio vuole essere un luogo vivo, dinamico, propositivo: i servizi dedicati a espositori e compratori, le tendenze, la prima fila della moda maschile e la ricerca, i progetti speciali, gli eventi dentro la Fortezza e in città, il lancio di novità e giovani talenti, le azioni di incoming, le occasioni di comunicazione e pubbliche relazioni. Ma anche con un profondo senso di responsabilità verso chi lavora con noi investendo energie e risorse. Realizzare un salone fisico che rispetti le nuove regole e che tuteli la salute di tutti è il nostro principale obiettivo, nonché il presupposto essenziale per tornare alla normalità”.
“Sappiamo bene quanto sia alta e necessaria la sensibilità sugli elementi di costo in funzione dei risultati attesi – continua Poletto – e voglio dire con forza che ne siamo più che coscienti. Per questo, pur partendo da un livello di prezzi tra i più bassi nel panorama globale, soprattutto se paragonati all’importanza del salone, abbiamo incorporato nelle tariffe sia i rilevanti investimenti nella sicurezza e negli allestimenti sia il potenziamento della dimensione digitale, tanto che l’adesione alla piattaforma commerciale Pitti Connect – ulteriormente qualificata in termini tecnologici, funzionali e di contenuto – sarà inclusa nella quota di partecipazione. Non solo. Abbiamo rivisto i termini di pagamento, per alleggerire il più possibile l’impegno finanziario. E a questo proposito abbiamo anche costituito una task force, composta di personale interno Pitti e professionisti esterni, per assistere concretamente e rapidamente i nostri espositori nelle procedure previste per richiedere e ottenere i finanziamenti agevolati Sace-Simest, destinati alle imprese italiane che parteciperanno a manifestazioni fieristiche internazionali che si svolgono in Italia”.