“Questa edizione del Micam si è tenuta in una congiuntura storica che non ha precedenti. Abbiamo ricevuto il ringraziamento degli operatori per il coraggio e la tenacia nel proporla. Ha rappresentato indubbiamente un momento di rilancio del business e ha fatto da traino ad altre manifestazioni con cui si è costruita una sinergia. La pandemia, il cui quadro è in continua evoluzione, ha creato problemi al nostro comparto produttivo, difficoltà che al Micam abbiamo toccato con mano. Ma siamo speranzosi per il futuro, in prima fila per creare opportunità alle aziende della filiera, supportandole quotidianamente. Perché da una situazione del genere se ne esce solo facendo squadra, remando tutti nella stessa direzione. Tutta l’industria manifatturiera della moda sta pagando gli effetti di questa crisi con flessione di fatturati importanti, in particolare modo nell’export. È evidente che, per superare questa fase, servono anche aiuti esterni. Mi riferisco in particolare alle istituzioni, che devono supportare queste manifestazioni concretamente. Le aziende devono essere sostenute attraverso incentivi economici e sgravi fiscali. Le fiere come il Micam non solo sono un momento insostituibile per concretizzare il business, ma un veicolo per dare visibilità internazionale all’eccellenza del made in Italy rappresentato dalle imprese del nostro comparto”.
Queste le parole di Siro Badon, presidente di Micam a chiusura della kermesse. Sono stati oltre 16.000 i buyer che hanno creduto nella ripartenza di uno tra i settori più strategici per il made in Italy. E la loro presenza ha voluto supportare tutte le aziende espositrici di ciascuna delle fiere milanesi: Micam Milano, Mipel, TheOneMilano Special featured by Micam, A New Point Of View, Lineapelle e Homi Fashion&Jewels Exhibition. E così il salone dedicato all’eyewear DaTE che, tenutosi a Firenze, ha registrato la presenza di 1.000 buyer, italiani e stranieri.
Il totale delle presenze alle manifestazioni milanesi proveniva per il 25% dall’estero, dimostrando così la reattività del mercato. I segnali positivi sono arrivati soprattutto da Svizzera, Germania e Francia.