Nice Footwear: minibond da 3 mln a supporto del piano di crescita

24 Luglio 2020

Nice Footwear SpA ha emesso una prima tranche da tre milioni di euro del minibond che prevede la possibilità di ampliare l’outstanding fino a un massimo di cinque milioni di euro.

Lead investor dell’operazione è stata Finint SGR che, nonostante la concentrazione economica e le restrizioni del credito, ha creduto nella capacità imprenditoriale del management in grado di garantire all’azienda crescite record attraverso un piano di sviluppo che la porterà in cinque anni a raddoppiare gli attuali ricavi, superando quota 34 milioni di euro. Il prestito senior unsecured ha una durata di sei anni, con un tasso fisso del 4,375% e rimborso amortizing a partire dal terzo anno.

Alla guida della società Bruno Conterno, ceo di Nice Footwear SpA, il quale, con il supporto di un management team (Francesco Torresan coo, Angelo Sinico cfo e Andrea Pellizzari consulente indipendente) ha potenziato il modello di business tradizionalmente legato alla progettazione e commercializzazione di calzature con marchi propri e/o in licenza, introducendo l’attività di ideazione e sviluppo di collezioni per brand già noti nel mercato calzaturiero mondiale. Una scelta vincente, che ha portato la società a registrare un CAGR dei ricavi pari al 38,5% nel triennio 2017-2019, con un EBITDA passato dal +5,8% del 2017 al +7,5% nel 2019. Accanto allo storico marchio di proprietà Kronos sono state introdotte le produzioni di calzature per marchi in licenza quali Ellesse, Avirex, Conte of Florence, oltre a contratti di sviluppo e produzione conto terzi per marchi riconosciuti a livello internazionale. Lo sviluppo dei progetti speciali per brand di elevato standing è uno dei punti in cui si concentrerà l’evoluzione dei ricavi nel periodo 2020-2025, con un fatturato destinato a incidere per oltre il 50% sul totale.

Con proprie sedi a Milano (via Montenapoleone), Vicenza e Hong Kong, Nice Footwear controlla il 100% della filiera. Dall’acquisto delle materie fino alla consegna del prodotto finito, con coordinamento del processo e supervisione della merce che avviene anche tramite la controllata Nice Footwear Asia.

Le risorse investite in R&D nel 2019, sono state pari a 800 mila euro. Tanto è costato lo sviluppo di nuove tecniche di produzione improntate al futuro e atte a creare una suola ultra light e una tomaia senza cuciture per aumentare il comfort della calzatura. Il 2019 è stato anche l’anno di un nuovo visore 3D, un elaboratore di calzature che, grazie alla migliore percezione dei dettagli sviluppati in qualità tridimensionale, ha consentito di lavorare contemporaneamente allo stesso progetto da luoghi diversi, riducendo dell’80% i tempi decisionali dei clienti e abbattendo del 50% i costi di produzione dei prototipi.

Nice Footwear prevede di chiudere l’esercizio al 30 aprile 2020 con ricavi a 24 milioni di euro circa, un EBITDA pari a circa 1,8 milioni di euro e un utile netto di 0,5 milioni di euro.

Con 21 dipendenti attivi presso la sede di Vicenza, l’azienda è pronta ad affrontare il futuro e valutare nuovi segmenti di mercato nazionale e internazionale, con previsioni di crescita sull’export dal 52% attuale all’80% nel medio periodo, senza escludere per il futuro calibrate azioni di finanzia straordinaria.

A seguire l’operazione, in qualità di advisor finanziari, ADB – Corporate Advisory e ARITMA. Deal counsel dell’operazione per quanto concerne gli aspetti legali lo studio Simmons & Simmons con l’avv. Simone Lucatello (partner) e Gruppo Banca Finint (Banca Finanziaria Internazionale e Securitisation Services) nel ruolo di banca agente.

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