Gli avvenimenti degli ultimi mesi hanno avuto un grande impatto sul mondo delle sneakers con particolare attenzione al settore retail in cui non sono cambiate soltanto le abitudini dei clienti, ma anche quelle dei negozi. Dario Talacchia di Superstylin’, Daniele Valente di Sneakers 76, Davide Binda di Refresh Shop e Giulia Sala di Special Milano hanno risposto ad alcune delle nostre domande all’inizio dell’emergenza Covid-19 , per provare meglio a capire come sono cambiate le cose in quest’ambito.
Come state affrontando l’emergenza? Avete pensato a un modo per poter essere vicini alle necessità dei vostri clienti anche in questo momento?
Stiamo affrontando l’emergenza provando ad andare il più possibile in contro al cliente, proponendo per esempio la spedizione gratuita e una maggiore disponibilità di contatto, oltre che semplificando il sito. Stiamo cercando soprattutto, per quanto possibile, di proporre dei contenuti diversi da “compra qui”, perché il nostro rapporto con i clienti non è solamente finalizzato alla vendita ma si basa su stima e rispetto reciproco. In particolar modo abbiamo voluto concentrarci sul coinvolgimento: abbiamo indetto diversi contest per la creazione di tshirt e sneakers e la risposta è andata ben oltre le nostre aspettative.
Avete ricevuto e/o concordato qualche iniziativa di supporto reciproco con aziende e distributori?
Dunque, qui la quesitone si fa abbastanza intricata. Devo dire che il 90% delle aziende si sono dimostrate disponibili, flessibili e comprensive. In fondo, siamo tutti nella stessa barca. Siamo, però, in un momento completamente nuovo per chiunque nel settore. Per questo le difficoltà si affrontano giorno per giorno e si cerca di aggirare l’ostacolo.
Come state occupando il tempo durante la chiusura?
Proprio in questo momento stiamo realizzando dei capi Tie&Dye, abbiamo ristrutturato l’e-commerce, cercato nuovi brand, selezionato dei bei dischi, lavorato tanto per il negozio… forse più di prima!
Quale peso aveva l’e-Commerce sulle vendite prima della chiusura?
Direi che pesava circa il 20% del totale.
Dal momento della chiusura avete notato un incremento, un calo o stabilità nelle visite al vostro sito? E nelle vendite?
Sono cambiati sia le priorità che la strategia. C’è stato un netto incremento nella parte iniziale della quarantena, una flessione nella metà e ora, che siamo sul finale, devo dire che il sito sta girando molto e bene e dando i suoi frutti.
IG: @refresh__shop
Quali sono stati i marchi più richiesti dai clienti online nelle scorse settimane?
Direi praticamente gli stessi: Stüssy, Pleasures, Chinatown Market, Nike e Patagonia.
Per il momento riuscite a essere pienamente operativi con la vendita online o avete delle restrizioni?
Nonostante le dovute difficoltà del caso siamo pienamente operativi, soprattutto nella gestione degli ordini e nelle consegne.
Che ruolo stanno avendo i social network in questo momento di stop forzato?
In questo momento i social network sono la vera discriminante. Passa tutto da lì.
I rinvii attuati dai brand sul calendario delle release hanno influito sul vostro piano di comunicazione?
Sì, decisamente, Sono saltati purtroppo diversi eventi pianificati da tempo. Recupereremo sicuramente… e faremo ancora meglio!
Quale pensi potrà essere la situazione al momento della riapertura?
Purtroppo non è ancora il tempo per fare previsioni. Piuttosto c’è la speranza che tutto torni come prima, con energia, voglia di conoscere e passione.
